Come andrà la Borsa oggi? La sentenza Lexitor

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MILANO – Come andrà la Borsa di oggi?

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LA BORSA SETTIMANALE A CURA DEL CENTRO STUDI OOPS TECH

Per la giornata odierna, Giovedì 17 Novembre 2022, ci aspettiamo una sessione con maggiore probabilità di scenario positivo. I Mercati nella sessione europea potrebbero muoversi in un trading range contrastato, con una maggiore probabilità di svilupparsi in senso positivo. Cosa si intende per:

  • Lateralità: quando il mercato si muove in territorio positivo e negativo senza una chiara direzione, ovvero quando domanda ed offerta si equiparano.
  • Lateral negativa: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio negativo, ovvero avranno prevalenza i venditori.
  • Lateral positiva: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio positivo, ovvero avranno prevalenza i compratori.
  • Positiva: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei compratori.
  • Negativa: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei venditori.

LEXITOR

I giudici della Corte dovranno dire la loro sulla sentenza Lexitor, che prende il nome dalla società polacca che offre servizi ai consumatori rilevando i diritti di credito che essi vantano verso gli istituti bancari, e che si è rivolta ai giudici europei. Un ricorso che ha fatto molto rumore nel Vecchio Continente perché la corte di Giustizia europea, con la cosiddetta sentenza Lexitor (C-383/ 18 dell’11 settembre del 2019) ha interpretato in senso decisamente restrittivo la direttiva europea che nel 2010 aveva sancito il principio che, in caso di rimborso anticipato del credito da parte del consumatore, quest’ultimo ha diritto a una riduzione del costo totale del credito, pari all’importo degli interessi e dei costi dovuti per la vita residua del contratto. Secondo i giudici europei il diritto di rimborso spettante al consumatore non si deve limitare ai soli costi e interessi già corrisposti e relativi alla quota di credito non goduta (i cosiddetti oneri recurring), ma deve comprendere altresì i costi iniziali, riferiti al contratto nel suo complesso, come le spese di istruttoria o le provvigioni di agenzia (i cosiddetti oneri upfront).

E di conseguenza, a luglio del 2021, con il decreto Sostegni Bis è stato modificato anche il Testo Unico Bancario per tenere conto della sentenza Lexitor e ampliare la portata dei rimborsi cui gli operatori italiani si sono ovviamente allineati. Norma che vale però solo per i contratti che sono stati sottoscritti dal 25 luglio dello scorso anno in poi. In altri termini il governo di Mario Draghi ha recepito nell’ordinamento italiano la sentenza della Corte di Giustizia Europea, limitandone però l’impatto retroattivo, riconoscendo evidentemente il potenziale di destabilizzazione di un provvedimento che avrebbe avuto effetti anche sui vecchi contratti.  Insomma, non si è voluta applicare la retroattività della sentenza, altrimenti, le Banche si vedrebbero costrette a versare un mare di soldi ai contribuenti. La domanda resta sempre la stessa… perché le Banche con i nostri soldi fanno quello che vogliono come se fossero i loro? Una scena di uno spettacolo comico di Enrico Brignano spiega bene il concetto. Una volta versati sul conto corrente i soldi sono i loro e se li vuoi non è detto che te li diano (Centro Studi OOPS Tech).

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