Come andrà la Borsa oggi? La chiusura della settimana

Borsa Oops Tech termometro

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MILANO – Come andrà la Borsa di oggi?

BORSA OGGI

BORSA ITALIANA (Milano)

BORSA AMERICA NORD (NYSE)

BORSA SVIZZERA (SIXì)

LA BORSA SETTIMANALE A CURA DEL CENTRO STUDI OOPS TECH

Per la giornata odierna, Venerdì 2 dicembre 2022, ci aspettiamo una sessione con maggiore probabilità di scenario negativo. I Mercati nella sessione europea potrebbero muoversi in un trading range contrastato, con una maggiore probabilità di svilupparsi in senso negativo. Cosa si intende per:

  • Lateralità: quando il mercato si muove in territorio positivo e negativo senza una chiara direzione, ovvero quando domanda ed offerta si equiparano.
  • Lateral negativa: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio negativo, ovvero avranno prevalenza i venditori.
  • Lateral positiva: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio positivo, ovvero avranno prevalenza i compratori.
  • Positiva: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei compratori.
  • Negativa: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei venditori.

I futures sulle azioni indicano una sessione in calo in Europa

I futures azionari puntano a un calo all’apertura di venerdì 2 dicembre 2022 mentre gli operatori attendono il rapporto sui posti di lavoro negli Stati Uniti che verrà rilasciato nel primo pomeriggio. Il comparto azionario statunitense ha ritracciato a causa di prese di profitto dopo il grande balzo di mercoledì, mentre i dati dell’ISM che mostrano una contrazione dell’attività industriale americana ai minimi di 30 mesi a novembre hanno dato fiato alle aspettative che la Fed abbia spazio per rallentare il ritmo degli aumenti dei tassi. L’indice delle spese per i consumi personali è aumentato di un modesto 0,3% in ottobre, aggiungendo un altro elemento che indica un lento allentamento delle pressioni sui prezzi. L’indicatore core, che esclude i costi volatili di cibo ed energia, è aumentato dello 0,2% il mese scorso, al di sotto della stima di consenso dello 0,3%.

A questo punto il dato più importante sarà quello dell’IPC del 12 dicembre 2022 che potrebbe confermare la tendenza al ribasso dell’inflazione osservata per la prima volta il 10 novembre scorso. Gli scenari sono quindi semplici da razionalizzare: se l’inflazione dovesse sorprendere al rialzo il 12 dicembre, potremmo assistere a un sell-off fino a fine anno, soprattutto se la Fed decidesse di aumentare di 75 punti base il giorno successivo, invece dei 50 punti base su cui tutti contano.

Il dollaro si è indebolito nella sessione asiatica

Il rinnovato ottimismo dei mercati globali, in gran parte legato alle speranze di un ‘pivot’ della Fed, ha spinto il dollaro USA al ribasso rispetto alla maggior parte delle valute principali. Ma con una recessione globale all’orizzonte, continuiamo a pensare che il rally del dollaro riprenderà con l’intensificarsi della domanda di beni rifugio nei prossimi mesi.

I rendimenti dei Treasury sono saliti nella sessione asiatica dopo aver registrato il calo maggiore in tre settimane nella notte, dopo che l’indicatore dell’inflazione preferito dalla Fed ha mostrato un allentamento delle pressioni sui prezzi. L’indice delle spese per i consumi personali è aumentato di un modesto 0,3% nel mese, e il tasso di inflazione annuale è rallentato al 6% in ottobre dal 6,2% del mese precedente. Il rapporto si è aggiunto a un aumento più contenuto del previsto dell’indice dei prezzi al consumo di ottobre ed è stato sufficiente a spingere i rendimenti dei Treasury al ribasso durante la sessione di ieri, in quanto gli operatori hanno ridotto la probabilità di un altro rialzo dei tassi di 75 punti base (Centro Studi OOPS Tech).

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