Come andrà la Borsa oggi? Fine annunciata di un sogno di Centro Studi OOPS Tech

Borsa Oops Tech termometro

OOPS 1

MILANO – Come andrà la Borsa di oggi?

BORSA OGGI

BORSA ITALIANA (Milano)

BORSA AMERICA NORD (NYSE)

BORSA SVIZZERA (SIXì)

LA BORSA SETTIMANALE A CURA DEL CENTRO STUDI OOPS TECH

Per la giornata odierna, Mercoledì 16 Novembre 2022, ci aspettiamo una sessione con maggiore probabilità di scenario negativo. I Mercati nella sessione europea potrebbero muoversi in un trading range contrastato, con una maggiore probabilità di svilupparsi in senso negativo. Cosa si intende per:

  • Lateralità: quando il mercato si muove in territorio positivo e negativo senza una chiara direzione, ovvero quando domanda ed offerta si equiparano.
  • Lateral negativa: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio negativo, ovvero avranno prevalenza i venditori.
  • Lateral positiva: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio positivo, ovvero avranno prevalenza i compratori.
  • Positiva: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei compratori.
  • Negativa: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei venditori.

FINE ANNUNCIATA DI UN SOGNO

Il sogno era cominciato un paio di anni fa con l’introduzione del Superbonus, oggi ci hanno svegliato. Stop Superbonus, o meglio, si scende al 90% e la cessione non è un diritto, ma una semplice possibilità se si trova a chi cederlo. La nuova norma prevede che nuovamente tutte le unità immobiliari possano accedere al nuovo bonus, ma senza lo sconto in fattura e la certezza di poter cedere il credito, sicuramente il numero di chi aderirà sarà notevolmente inferiore. Inoltre troppe modifiche in pochissimo tempo hanno esasperato clienti ed imprese che oggi non hanno assolutamente più fiducia nel verbo, seppur scritto, delle istituzioni. Chi ha cominciato i lavori può stare più o meno tranquillo, avrà tempo fino al 30 marzo per raggiungere il 30% e finirli entro fine anno, altrimenti scenderà al 90%. Le unità singole potranno però usufruirne nuovamente, ma utilizzando il nuovo quoziente familiare. Tranquilli non è quello di intelligenza.

Per calcolare il reddito da prendere come riferimento ai fini del super-bonus, il governo ha di fatto archiviato il vecchio Isee e sperimentato, per la prima volta, una sorta di quoziente familiare che tiene conto dei guadagni complessivi di tutti i componenti del nucleo. Il meccanismo è piuttosto articolato: si devono considerare i redditi registrati in famiglia nell’anno precedente la spesa per la ristrutturazione e si dividono per un coefficiente determinato in base alla numerosità della famiglia. In sostanza, con un solo componente la soglia sarà di 15mila euro, per coniugi (o conviventi) 30mila euro, coniugi con 1 figlio 37.500, con 2 figli 52.500, per ogni figlio in più si aggiungono altri 15 mila. L’ultimo problema però è la spesa che le famiglie dovranno realmente sostenere. Facciamo l’esempio su 100mila euro di lavori, considerato che oggi le banche effettuano la cessione dei crediti del superbonus per l’85% dei lavori, con la vecchia aliquota del 110%, il costo a carico dei condomini si attestava sui 5mila euro. Ora, con il 90%, la cifra sale di almeno 4 volte, oltre 20mila euro. A cui, ovviamente, occorre aggiungere gli oneri finanziari e le spese per la pratica. Buona fortuna a tutti (Centro Studi OOPS Tech).

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