Collegno celebra il 4 novembre Una cerimonia per ricordare i caduti collegnesi

COLLEGNO – Una cerimonia in ricordo dei caduti di tutte le guerre proprio di fronte al monumento eretto per volontà e contributo dei cittadini collegnesi. L’amministrazione ha festeggiato il 4 novembre, festa delle forze armate, dell’unità ma soprattutto una giornata in ricordo dei caduti. “Ricordare significa pensare anche ai giovani che partirono per affrontare il turbinio bellico. – ha dichiarato lo storico Claudio Vercelli -. Le forze armate sono depositarie del senso di unità nazionale anche dal punto di vista morale, sono parte integrante di un paese unito. La divisa è un senso di unione”.

La cerimonia

Oltre alla celebrazione, lo storico collegnese Davide Morra ha voluto in particolare ricordare il ruolo di Collegno durante la guerra. Un momento di riflessione per riportare indietro le quasi cento persone presenti. “A Collegno nell’ospedale psichiatrico sono finiti diversi militari. 440 alla fine del conflitto. Oltre il 90 per cento erano soldati semplici, che non hanno metabolizzato la guerra. Collegno ha servito con orgoglio ma ha anche avuto un ruolo notevole”. Parole a cui hanno fatto seguito non solo le riflessioni dei giovani del servizio civile nazionale, ma anche quelle del Sindaco Francesco Casciano. “Ricordare significa guardare al futuro. Bisogna riflettere sul senso di unità, su quali siano i valori. Il dovere di solidarietà politica e sociale è un valore della nostra Repubblica. Oggi dobbiamo fare questo pensiero perché gli eroi combattevano per degli ideali. È importante avere delle persone preparate che in momenti drammatici ci aiutano. Questo è il senso del 4 novembre. Il senso delle manifestazioni è che la cultura non si trasmette per DNA. Bisogna raccontare, parlare e spiegare il perchè è meglio essere uniti, avere persone che ci aiutano e vivere in una comunità”. Subito dopo la preghiera di Don Filippo, il sindaco e le autorità militari hanno deposto una corona sul monumento dedicato ai caduti.