COAZZE – L’amministrazione di Coazze scrive sul caso del bancomat bancario in paese. “LāUnicredit non ĆØ mica una partecipata del Comune di Coazze. Neanche il nostro Comune possiede azioni di tale banca. Con quale autoritĆ il Sindaco o tutto il consiglio comunale possano interferire su una SPA sulla quale non abbiamo nessuna titolaritĆ ? Questo tipo di azioni non possono rientrare nelle funzioni della amministrazione. Sino a quando nel nostro Paese esisterĆ il libero mercato, non si potranno intraprendere azioni del genere, come pure non si potrĆ impedire mai a societĆ , artigiani o esercizi commerciali di lasciare il nostro paese per loro esigenze organizzative, per contro impegnando lāAmministrazione a fare ponti dāoro a tutte quelle attivitĆ che nel nostro paese si vogliono insediare. Del resto, neanche la banca Unicredit potrĆ mai impedire ai suoi correntisti di abbandonarla insoddisfatti dal suo agire. Lasciamo queste azioni a quei regimi totalitari che non ci appartengono”.
A COAZZE
“Capiamo il disagio della gente, siamo intervenuti più volte sul direttore della filiale di Giaveno , anche con una lettera inviata a Unicredit in data 22 agosto 2020 concordata con lāassociazione Commercianti di Coazze,purtroppo con esiti sconfortanti. Onestamente non si riesce a immaginare come la presa di posizione del nostro Comune possa influenzare le scelte del presidente Unicredit Cesare Bisoni . Bene fa lāUNCEM ad intervenire in difesa dei piccoli Comuni, interessando ABI , Banca dāItalia e Consob , ha sicuramente un altro peso rispetto al nostro Comune e rientra nei suoi compiti farlo e il nostro Comune non gli negherĆ mai il suo appoggio, ma ĆØ il Governo che dovrĆ intervenire a fianco di UNCEM, concedendo alle banche quelle garanzie che sicuramente chiederanno per snaturare il loro piano organizzativo a favore delle esigenze dei piccoli Comuni“.
RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?
Iscriviti alla nostra pagina FacebookĀ LāAgenda News: clicca āMi Piaceā e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno unaĀ notizia!
































