COAZZE – Domenica 12 aprile, la comunità di Coazze torna a onorare la secolare tradizione della “Pusiùn d’Vìëna”, la solenne processione votiva verso il Santuario della Madonna dei Laghi di Avigliana. Il rito, che si svolge puntualmente ogni domenica in Albis, affonda le sue radici nel lontano 1630, quando il Piemonte fu devastato dalla terribile epidemia di peste. In quel clima di disperazione, i fedeli di Coazze, insieme a quelli di Giaveno e Cumiana, scelsero di affidarsi alla protezione della Vergine Maria, promettendo un pellegrinaggio annuale di ringraziamento in cambio della salvezza. Oltre 390 anni dopo, questo cammino di fede rappresenta ancora oggi un pilastro dell’identità locale, unendo generazioni diverse in un percorso che attraversa la storia e la spiritualità della Val Sangone.
Domenica 12 aprile il pellegrinaggio al Santuario di Avigliana contro la peste del 1630
Il pellegrinaggio si conclude presso il suggestivo Santuario della Madonna dei Laghi, edificato dai frati Cappuccini tra il 1622 e il 1643 con il supporto dei Duchi di Savoia. Nato come presidio di carità e speranza proprio durante gli anni del contagio, il complesso monumentale accoglie i pellegrini in un abbraccio che fonde arte e devozione profonda. La partecipazione di quest’anno conferma la resilienza delle tradizioni popolari: la partenza all’alba da Coazze e l’arrivo ai piedi del Santuario non sono solo gesti liturgici, ma un momento di coesione sociale e memoria collettiva. Onorare il voto del 1630 significa mantenere vivo il legame con le proprie radici, trasformando un’antica promessa in un evento di promozione culturale e spirituale per tutto il territorio di Avigliana e delle vallate circostanti.
































