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Coazze: il ricordo commosso di Ginu delle Prese Brunet E' morto a 96 anni il margaro che saliva da quando era nato all'Alpeggio

COAZZE – Un saluto arriva ad uno degli ultimi custodi dei pascoli alti: Ginu delle Prese Brunet, era il suo soprannome. Scrive Grazia Gerbi: “Credo che a tutti noi, che andiam per boschi e sentieri, sarà capitato di incontrare Ginu, lui che con le sue bestie passava le giornate estive sui pascoli del Col Bione. Gino che con il figlio e la nuora Anna era un riferimento per tutti i viandanti dello spartiacque tra la nostra Valle e quella di Susa. Un pensiero va dunque a quel uomo che aveva parole per chi voleva fermarsi ed ascoltare, aveva segreti e saperi da tramandare, aveva nelle mani l’arte del fare. A tutti, noi nel sapere della sua morte è corso il pensiero al faggio della Biancera, caduto nel dicembre scorso con il peso secolare dei suoi probabili 200 anni. E’ infatti venuto spontaneo fare delle analogie intravvedendo quel filo conduttore che unisce uomini e terra. Un legame forte di cui Gino era allo stesso tempo corda e nodo.

LO SPOPOLAMENTO DELLE BORGATE ALTE

Uomo e albero entrambe grandi vecchi, testimoni di un tempo passato attraverso inverni nevosi, autunni ventosi e primavere tardive. Entrambe testimoni di una guerra combattuta per lo più sulle montagne, di storie di innamorati, di fieno maturo e di autunni abbondanti di frutti di bosco. Ginu testimone sapiente dello spopolamento delle borgate montane sapeva di essere parte vivente del racconto del “mondo dei vinti”, nato di una generazione che ha assistito ad un cambiamento del vivere quasi epocale, come forse mai era capitato fino ad ora.  Per tutto questo, o forse perchè il nostro tempo ha sempre più bisogno di ricordare persone come Ginu nate dalla terra e ad essa appartenuti, a  me piace ricordarlo su all’albeggio Brunetti, la sera al rientro dal pascolo, sigaretta in mano sguardo verso la valle che si accende, pensieroso ma allo stesso tempo pieno di un vivere lento ma che lo appagava molto di più del nostro frenetico procedere“.