Coazze: il bancomat dell’unica banca in paese non funziona L'opposizione chiede un intervento dell'ammnistrazione

COAZZE – Sono sempre più pressanti le difficoltà dei cittadini di Coazze ad utilizzare il bancomat, l’unico in paese, sovente non funzionante. Il servizio bancomat, che in teoria avrebbe dovuto sostituire la cassa, è spesso non attivo e non utilizzabile per il ritiro di contante. L’opposizione in Consiglio Comunale scrive così all’amministrazione. “Sono fin troppo evidenti le difficoltà che i nostri concittadini stanno affrontando a seguito della decisione unilaterale di Unicredit chiudere il servizio di cassa dell’unica banca presente in paese. Sono stati chiari i disagi createsi durante il periodo estivo anche per i turisti che hanno soggiornato in paese poiché il servizio bancomat. In teoria avrebbe dovuto sostituire la cassa, era spesso non attivo e non utilizzabile per il ritiro di contante, dall’obbligarci a prendere posizione”.

LA FILIALE

“Una filiale bancaria costituisce un presidio non secondario affinché i piccoli borghi come il nostro possano continuare a vivere, tornare attrattivi, contrastare il declino demografico, finanziando giovani coppie. Consentendo di assistere a casa propria gli anziani anche finanziando imprese sociali che fanno welfare di comunità. Integrando cultura, storia, vocazioni imprenditoriali. Creazione di lavoro sostenendo le imprese. Sappiamo che da tempo Uncem ha denunciato che molti Comuni italiani sono rimasti o rischiano, a breve, di rimanere senza uno sportello bancario. Infatti negli ultimi sette anni, a seguito di ridimensionamenti della presenza in particolare nei territori montani e rurali, degli istituti di credito. Continuano a chiudere gli sportelli meno “interessanti” per depositi, movimenti, credito”.

IL COMUNE

“Chiediamo al nostro Comune di fare propria la posizione di Uncem ponendo il tema al Governo e ai Parlamentari del nostro territorio, oltre che alla Regione, scrivendo a nome dell’intero Consiglio Comunale ai vertici delle banche. Sappiamo esserci una posizione nazionale dei Comuni Montani che guarda alle banche di credito cooperativo. Oggi stanno danno importanti risposte in termini di presidio e servizi ai territori. Un ruolo notevole, in incremento nelle zone Appenniniche come delle Alpi, in molte realtà provinciali italiane.  Le banche di comunità, soprattutto se hanno finalità mutualistiche come le BCC e Casse Rurali sono possedute dai soci ed espressione delle stesse comunità. Banche, in molti casi, presenti proprio in quei centri più piccoli dove non vi è sempre convenienza economica ad aprire o a tenere aperta un’agenzia”.

A COAZZE

“Anche se a Coazze crediamo che, considerata la tipica mentalità montanara dedita al risparmio ed all’attenzione all’aspetto economico, dire che tenere una banca aperta sia poco redditizio non corrisponda affatto alla realtà. Potremmo come Consiglio Comunale chiedere ad Unicredit di garantire la sostituzione dell’attuale bancomat con una macchina di nuova generazione in grado di sostituire integralmente il servizio di cassa oggi non più attivo. Inoltre crediamo sarebbe utile provare ad ottenere che, a supporto delle fasce produttive e più deboli del nostro Comune, vengano garantite due aperture dello sportello”. 

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