Coazze, arrivano i nuovi cassonetti della plastica Per migliorare la qualità della raccolta differenziata

COAZZE – A giugno nel comune di Coazze i cassonetti della plastica verranno sostituiti con i nuovi Easy, contenitori di ultima generazione a maggiore capienza (3 mila litri) con foro di conferimento più piccolo, appositamente studiato per migliorare la qualità della raccolta differenziata: oggi infatti le impurità nel materiale superano puntualmente il limite del 20%, che andrebbe invece rispettato dai comuni per poter ricevere dal Consorzio il contributo per gli imballaggi in plastica raccolti sul territorio. Nei vecchi contenitori sono stati trovati pneumatici, bacinelle, sedie, ed altri oggetti voluminosi che hanno peggiorato la qualità del materiale raccolto. Ecco perché i nuovi contenitori hanno bocche che rendono più difficile sbagliare: il consiglio è di mettere solo gli imballaggi in plastica raccolti in sacchetti di piccole dimensioni.

QUANTI RIFIUTI PRODUCONO I PIEMONTESI

I 1.197 comuni piemontesi tra cui Coazze ospitano una popolazione di 4,3 milioni di abitanti. I quali nel 2018 hanno prodotto 2,1 milioni di tonnellate di rifiuti. Quelli che ne producono di più sono gli alessandrini con 554 chilogrammi pro capite, mentre quelli che ne producono di meno sono gli astigiani. La media piemontese è di 498. Ad Alessandria la raccolta differenziata pro capite è di 296 chilogrammi contro i 347 di Novara. I Torinesi invece su 488 chilogrammi pro capite ne differenziano 276. In termini assoluti sugli oltre 2,1 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti, quelli che finiscono a smaltimento sono 800 mila mentre quelli differenziati sono 1 milione e 300 mila.

QUALI RIFIUTI VENGONO DIFFERENZIATI DI PIU’

La carta è il rifiuto maggiormente raccolto con 64 chilogrammi pro capite. Seguono l’organico, il vetro e la plastica. L’obiettivo è far pagare i cittadini in base a ciò che consumano. Al momento sono 37 i comuni dove si applica la cosiddetta «tariffa puntuale». E’ il sistema di tariffazione che misura la quantità effettiva del rifiuto conferito da utenza, a cui se ne sono aggiunti 31 nel 2019 arrivando così a 68. A livello provinciale l’obiettivo del raggiungimento del 65% di raccolta differenziata previsto dalla normativa nazionale e dal piano regionale rifiuti viene superato da tutte le realtà provinciali. Ad esclusione della provincia di Alessandria e della Città Metropolitana di Torino che restano a valori prossimi al 55%. Questa ultima, incidendo per metà sulla popolazione piemontese, contribuisce ad abbassare il dato medio regionale sotto la soglia obiettivo. Per quanto riguarda la Città metropolitana di Torino occorre evidenziare che le performance migliorano considerando a parte Torino città che, pur migliorando rispetto al 2017, è ancora al 46% di raccolta differenziata.

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