Smart working in quota: il Rifugio Rey di Oulx riapre tra natura e condivisione

OULX – Il prossimo 13 giugno il Rifugio Rey, situato a 1.761 metri nel comune di Oulx, riapre ufficialmente le porte a chi desidera coniugare carriera e benessere alpino. L’iniziativa, lanciata con successo nel 2024 da Pierre Vezzoli, punta a trasformare la baita in un ufficio ad alta quota raggiungibile con una piacevole camminata dalla stazione di Beaulard. A differenza della classica ospitalità montana, qui il focus è sulla funzionalità: la struttura garantisce una connessione Wi-Fi stabile e ambienti pensati per la concentrazione. Ogni dettaglio è studiato per favorire la produttività senza rinunciare alla bellezza delle Alpi, permettendo ai professionisti di staccare dalla routine urbana e immergersi in un contesto rigenerante, ideale per chi arriva dalle grandi città in cerca di aria pura.

Comfort e autonomia a 1.761 metri: nella struttura spazi dedicati e una cucina comunitaria

Il vero valore aggiunto dell’offerta risiede nella flessibilità organizzativa, pensata per soggiorni che variano dal breve break ai ritiri di due settimane. Oltre alle scrivanie nelle camere, i lavoratori possono contare su una gestione autonoma dei pasti: «Nella struttura spazi dedicati e una cucina comunitaria, che nel frattempo ho migliorato, sono molto apprezzati», spiega il gestore Vezzoli. Questa cucina condivisa permette di abbattere i costi e vivere il rifugio con uno spirito conviviale, lasciando agli ospiti la scelta tra l’autogestione e le tariffe agevolate per la mezza pensione. La formula ha già attirato gruppi di colleghi e singoli freelance da Milano e Genova, dimostrando come il lavoro da remoto possa diventare un volano per la vivacità del territorio anche durante i giorni feriali e nelle ore serali.

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