COAZZE, ALLA COLLINA DEL CASTELLO UN APERIPRANZO DOMENICA 28 LUGLIO
COAZZE – Domenica 28 luglio un’iniziativa organizzata da Comune e Pro loco: una passeggiata con prelibatezze locali. Nel verde (al fresco) della Collina del Castello si passerĆ attraverso la Fontana della Varda, il Sentiero Pirandello, il Sentiero dell’Amore per arrivare alla sommitĆ dove si trovano la panchina gigante Aleghe, il Faro, la Cappella e uno splendido panorama. Programma: ritrovo alle 10 in piazza De Vitis e formazione gruppi. Prima tappa alla Fontana della Varda con salumi, formaggi locali, le deliziose cipolle ripiene coazzesi (senza carne) acqua o vino. Sul pianoro del Castello proseguimento della “maratona” mangereccia con insalata di farro, costine alla birra, contorno di stagione, pesche ripiene, acqua o vino. A disposizione bibite o birra (non inclusi). Il tutto per un costo di 28 ⬠per gli adulti e di 12 ⬠per i bimbi dai 5 ai 12 anni.
LA COLLINA DEL CASTELLO
La Collina del Castello ĆØ di formazione morenica: formata da residui glaciali spicca sulle case di Coazze con la piccola cappella dedicata al SS. Nome di Maria e il faro che illumina la notte con il suo raggio voltante. Terra sabbiosa, quella della collina, magra e rovente. Un tempo i suoi fianchi erano coltivati a vite e cereali, e monumentali castagni sono ancora visibili lungo il sentiero sul lato settentrionale. Oggi la flora più comune consiste di castagni selvatici, erica e felci aquiline. Fa eccezione la zona che costeggia la bealera che circonda tutta la collina le cui sponde ospitano vegetazione rigogliosa e felci, specie sul più fresco lato settentrionale, e la Fontana della Varda: piccola oasi di refrigerio e pace a due passi dal paese. Del castello, che dĆ il nome all’omonima collina, si sa poco. Notizia certa ĆØ la data del suo abbattimento per ordine del Duca di Savoia Carlo Emanuele I nel 1597, probabilmente a seguito della sua sconfitta a Pragelato contro le milizie del Duca di LesdiguiĆØres che difendeva il Delfinato dalle mire espansionistiche del Duca di Savoia.Ā Tutto ciò che rimane del Castello di Coazze sono la nota leggenda del passaggio sotterraneo che l’avrebbe collegato a Villa Feyditi (in Via Candido Dovis) o al Palazzo del Conte (attuale sede del Municipio di Coazze) e una cartolina di inizio Novecento che raffigura quell’unico brandello di muro sopravvissuto all’abbattimento. Un cumulo di pietre ĆØ ormai l’ultima vestigia della torre castellana, probabilmente eretta in epoca Alto-medievale nel far fronte alle invasioni saracene del X secolo d.C., i suoi resti utilizzati nella costruzione della cappella sorta sul medesimo pianoro e in altri pratici modi che i coazzesi han ritenuto necessari.
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