CNA, le linee guida non rappresentano un ostacolo alla riapertura di parrucchieri ed estetisti Va riconosciuta alle Regioni la possibilità di accordare più flessibilità

ROMA – CNA, “le linee guida non rappresentano un ostacolo alla riapertura di parrucchieri ed estetisti. Ma va riconosciuta alle Regioni la possibilità di accordare più flessibilità“. Questo è quanto sostenuto dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – Benessere e Sanità. “Le Linee guida individuate dall’Inail e dall’Istituto superiore di sanità per il contenimento del rischio di contagio nei saloni di acconciatura e nei centri estetici non rappresentano un ostacolo alla riapertura. Introducono, infatti, indicazioni ragionevoli per garantire la massima tutela ai dipendenti e clienti. Tema al quale le imprese del settore dedicano particolare e costante attenzione. È necessario adesso che, in vista degli imminenti provvedimenti per la riapertura, attraverso il confronto tra Governo e parti sociali vengano conciliate le raccomandazioni tecnico-scientifiche con le caratteristiche delle imprese e la necessaria tenuta del sistema economico”.

UNA MAGGIORE FLESSIBILITÀ

In merito alla riapertura di parrucchieri ed estetisti CNA prosegue. “L’adozione delle misure indicate potrebbe comportare, tuttavia, un aggravio dei costi per gli operatori. Mentre la necessità di rispettare le disposizioni in materia di distanziamento richiederà una maggiore flessibilità organizzativa. Gli orari di apertura e di lavoro dovranno consentire il recupero di una normale capacità di accoglienza giornaliera. In questa fase saranno molto importanti, pertanto, da un lato la collaborazione delle amministrazioni municipali. Che dovranno concedere una maggiore libertà di orario. Dall’altro una più ampia disponibilità da parte di dipendenti e collaboratori delle imprese a orari di lavoro diversificati su un arco temporale più ampio e sulla base delle esigenze organizzative delle imprese”. 

LE REGIONI

“Tali raccomandazioni devono rappresentare il perimetro all’interno del quale le Regioni possano eventualmente intervenire in termini di maggiore flessibilità alla luce delle esigenze territoriali e dell’evoluzione dei contagi. Siamo consapevoli che si tratta di un passo necessario per riavviare le attività che va però considerato applicabile per un tempo definito e, auspicabilmente, il più breve possibile”. Lo si legge nel comunicato di CNA Benessere e Sanità.

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