TORINO – Torino si prepara a diventare il cuore pulsante dell’arte dolciaria con il ritorno di CioccolaTò 2026, la kermesse che dal 13 al 17 febbraio trasforma Piazza Vittorio Veneto nel centro nevralgico della filiera del cioccolato italiano. L’edizione di quest’anno segna un’importante evoluzione strategica, presentandosi come un hub capace di unire l’intrattenimento educativo per le famiglie a un solido ecosistema produttivo. Tra le grandi conferme spicca la Casa del Cioccolato, pronta a ospitare oltre 30 appuntamenti tra show-cooking guidati dai maestri del circuito Mangebin, degustazioni sensoriali e dialoghi sul futuro del settore. Con il palinsesto culturale che vanta circa cento proposte tra laboratori e visite guidate, l’evento si attesta come un appuntamento imperdibile per turisti e appassionati, consolidando il legame storico tra il territorio piemontese e l’eccellenza del cacao.
CioccolaTò 2026: la nuova Area B2B
Oltre alla celebrazione del gusto, CioccolaTò 2026 punta con decisione sul business grazie alla nuova Area B2B presso i locali di Signorvino, attiva lunedì 16 e martedì 17 febbraio. Questo spazio esclusivo facilita l’incontro tra produttori d’eccellenza, buyer della GDO e operatori del comparto HoReCa, supportati dalla piattaforma di matching Bsquare per un’agenda di appuntamenti ottimizzata. I dati di settore confermano la centralità di Torino, che ospita il 6,9% delle imprese di produzione nazionali, in un mercato che vede le esportazioni italiane di cioccolato crescere del 21,3% nell’ultimo anno. Tra sessioni tecniche nella Sala Convegni e networking nell’Area Relax, la manifestazione si propone come il volano economico ideale per una filiera che, solo a Torino, vede le famiglie spendere mediamente 43 euro al mese in dolciumi, superando ampiamente la media nazionale.




































