CHIOMONTE: SI PUÒ FARE IMPRESA IN MONTAGNA? CONFERENZA DA ALBA CAMERE
CHIOMONTE – Un pubblico numeroso e interessato ieri sera alla conferenza “Fare impresa in montagna” nella splendida location di Alba Camere ha ascoltato storie e idee di successo. La serata è stata la seconda degli incontri organizzati da Giuseppe Mussa, titolare della struttura ricettiva, che ha voluto aprire le porte a residenti e villeggianti per parlare di sviluppo territoriale. Martina Polo, uno dei soci fondatori della locale A.s.d. Chiomonte Sport Academy, ha presentato gli ospiti. Dopo i saluti Giuseppe Mussa ha introdotto l’argomento dell’imprenditorialità nei territori montani, di cui è virtuoso esempio. La parola è poi passata a Silvia Ramasso, AD di Neos, casa editrice torinese indipendente dallo storico background, specializzata in narrativa e saggistica a tema sociale, storico-biografico e territoriale che ha sottolineato come i libri contribuiscano ancora a creare una coscienza collettiva. Da qui è partita la sua riflessione prima della presentazione del libro di Emanuele Piasini che spiega come fare business innovativo con caparbietà e impegno possa trasformare gli elementi critici in opportunità anche in piccoli paesi montani.
EMANUELE PIASINI
Ad di Webtek autore del libro “Per chi raglia l’asinello. Perché fare business in montagna” Piasini nel 2008 ha fondato la sua prima azienda, un’agenzia web e creativa, premiata anche da Forbes tra le cento eccellenze italiane, che oggi è diventata un hub per altre società con un centinaio di professionisti. Un connubio di tecnologia e valorizzazione di risorse, in particolare quelle umane, che valorizza e promuove la Valtellina. Che trattiene cervelli in fuga attivando anche progetti di svliluppo sostenibile in un lavoro di squadra favorito anche dal territorio stesso che permette momenti di condivisione che generano serenità e conseguentemente aumentano la produttività. Racconta l’autore :“Oggi alcuni clienti in giro per il mondo mi considerano un ambasciatore della Valtellina. Io mi considero solamente un pazzo che ha dato un piccolo contributo affinché il proprio territorio potesse crescere”
UNA SFIDA CHE SI PUÒ VINCERE
Tutto questo dimostra che la sfida dell’impresa in montagna si può vincere, ma come Piasini ha sottolineato, serve anche una rete di supporto che parte dall’impegno delle istituzioni per favorire la fiscalità agevolata, passa per la collaborazione delle amministrazione locali e sovracomunali e si realizza soprattutto ai tavoli in cui altri imprenditori fanno rete sul territorio, lasciando da parte la competizione e i singolarismi a solo favore dello sviluppo del luogo e di conseguenza delle aziende. Un virtuoso esempio per i giovani che spesso scelgono la città in cerca di un impiego stabile lasciando da parte i propri sogni. Chiomonte, come sottolineato anche dai relatori, parte già avvantaggiata dalla posizione, dalla rete infrastrutturale che la lega alla città metropolitana, dalle sue peculiarità. Con un netto cambio di mindset, ha tutte le potenzialità per diventare un ambiente unico che combina la bellezza e la serenità delle montagne con un dinamico network di aziende creative e tecnologicamente avanzate, un hub di eccellenza e progresso.
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