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Elezioni Chiomonte: Monica Massimi candidata nella lista “Per Chiomonte” con Roberto Garbati sindaco Risiede a Chiomonte da 28 anni, dove ha deciso di vivere e crescere i figli

Monica Massimi in Garetto

CHIOMONTE – Incontriamo Monica Massimi in Garetto, candidata nella lista “Per Chiomonte” di Roberto Garbati. Nata 51 anni fa a Susa, diplomata al liceo classico. Risiede a Chiomonte da 28 anni, dove ha deciso di vivere e crescere i figli.

Perché ha scelto di candidarsi?

“Chiomonte sta morendo e vorrei che tornasse ad essere una meta turistica, un paese dove si viva bene, con alti livelli occupazionali, in cui i contrasti vengano superati. Al riguardo fornirò il mio contributo per la valorizzazione del patrimonio artistico culturale, dell’arredo urbano e delle aree verdi del paese”.

Quali sono gli interventi sul territorio da fare nel breve termine, qualora foste eletti?

“Priorità assoluta, in vista della stagione estiva, la riqualificazione delle aree verdi del comune come giardini, aiuole, parchi giochi, attrezzandoli anche per i diversamente abili, con una programmazione attenta di sfalcio erba e un abbellimento con tanti fiori. Le aree ecologiche vanno migliorate e coperte e la pista di downhill va ripristinata,magari rendendola “meno ardua”.

Per quanto riguarda il patrimonio artistico credo sia importante la valorizzazione della Pinacoteca Levis  e delle famose 7 fontane, con interventi di manutenzione e sabbiatura e posizionamento di fioriere, installazione di tabelle informative con indicazioni stradali ma anche cenni storici e non ultima un’attenta cura e valorizzazione di tutte le aree fiorite,  al fine di diventare comune fiorito a tutti gli effetti per rendere nuovamente gradevole il centro storico ele frazioni.

La chiesetta di Santa Caterina va promossa come luogo ideale per i matrimoni civili, i percorsi verdi vanno ripuliti e forniti di indicazioni, serve un punto informativo che funzioni nel weekend e a luglio e agosto dotando i luoghi di interesse di tabelle con qr code per fornire cenni storici anche ai più giovani.

Miro ad un paese più accogliente e più caldo, che riporti i proprietari delle seconde case, i villeggianti di Torino che cercano un’oasi di tranquillità, caratterizzata da tanto verde e con la possibilità di praticare attività slow, passeggiate e qualche pedalata. Bisogna offrire qualcosa per ogni fascia d’età, dai più piccoli ai più anziani, senza dimenticare i giovani, che ad oggi hanno ben poche possibilità di svago. Serve agevolare la nascita di bed and breakfast e di soluzioni tipo airB&B perché Chiomonte si trova in una strada di passaggio verso la Francia, e può anche diventare un interessante punto di fermata.

Pensa che ci sia la possibilità di far tornare Chiomonte a meta turistica di qualità?

“Assolutamente si, ci credo e voglio crederci perché ho scelto di vivere qui e di crescere qui i miei figli, credo nella nostra squadra che, nonostante le differenze, anche di età, ha idee precise e un candidato Sindaco che mira al concreto; la maggior parte dei componenti ha tempo da impegnare, penso sia anche importante aumentare l’offerta di disponibilità ad  incontrare i cittadini, cosa che in questi anni è un po’ mancata, contribuendo al sentimento di mancanza di coinvolgimento da parte di molti miei compaesani”.