Caselette: in centinaia alle celebrazioni dedicate a Sant’Abaco

Sant'Abaco caselette

CASELETTE – Caselette: in centinaia alle celebrazioni dedicate a Sant’Abaco (Comune Caselette).

LA FESTA DI SANT’ABACO A CASELETTE

Una tradizione senza tempo e più viva che mai. Forse non si erano mai viste tante persone alle celebrazioni dedicate a Sant’Abaco. Una festa tornata alla formula piena, con incontri e attività dal vivo ed in presenza, che si lascia in grande stile alle spalle i due anni di formula ridotta a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia. I festeggiamenti in onore di Sant’Abaco di Caselette sono stati aperti dalla messa con la benedizione delle “Carità ed Sant’Abach”.

LA FESTIVITÀ RELIGIOSA

La festività religiosa di Sant’Abaco ricorre il 19 gennaio, giorno in cui la Chiesa fa memoria dei santi Mario, Marta, Audiface e Abaco. La tradizione più nota su vita e martirio di questi Santi è un racconto leggendario, in cui è però possibile individuare un nucleo di storicità che ci pone di fronte alla figura reale di questi martiri. Il racconto fu reso popolare da un libretto del 1861, scritto da don Bosco ma preparato dal conte Carlo Cays. Le celebrazioni liturgiche al santuario sono officiate il 19 gennaio, e le domeniche precedente e seguente.

LA FIACCOLATA

Il sabato precedente il 19 gennaio si tiene presso il santuario un pomeriggio di festa che si conclude con una fiaccolata a scendere dal santuario al paese. Il santuario di Sant’Abaco sorge sulle prime pendici del Monte Musinè a 535 metri sopra il livello del mare. Ed è proprio qua che si sono dati appuntamento centinaia di persone per una giornata dedicata alle tradizioni e alla festa comunitaria, in cui le Priore ed i Priori, tra iniziative di carattere culturale e di svago, hanno offerto a tutti i devoti saliti al santuario un piacevole ristoro tra spettacoli, distribuzione di vin brulé, cioccolata calda e panini prima del tradizionale “Farò E Fasela Di Sant’abaco”, la fiaccolata dal Santuario verso il paese fino in Piazza Cays dove è stato acceso il suggestivo falò. Quest’anno però il gran finale è stato affidato ad uno spettacolo pirotecnico notturno, con i fuochi d’artificio di fronte a Piazza Cays che hanno tenuto tutti con il naso all’insù, tra il falò, il Santuario di Sant’Abaco illuminato e i fuochi nel cielo. Celebrazioni che sono proseguite domenica con la Santa Messa presieduta dal Parroco don Dino Mulassano con benedizione e distribuzione dei “Caritin” ai devoti. Nel corso della giornata il Corpo musicale ha distribuito i tradizionali sonetti.

L’AGENDA, TUTTE LE NOTIZIE! COME?

Visita il sito internet. Iscriviti alla pagina Facebook, clicca “Mi Piace” e non perderti più nemmeno una notizia! Segui L’Agenda su InstagramTwitter e YouTube.