A Caprie una mela al giorno…”La Mela e dintorni” Un successo la fiera in Valsusa

Mela e dintorni Caprie

CAPRIE. Un sole caldissimo ha accompagnato per tutto il giorno l’edizione numero 14 a Caprie della fiera “La Mela e dintorni“. Migliaia di visitatori hanno percorso le strette vie di Caprie alla ricerca della mela preferita. In esposizione un gran quantità di qualità di pomi tra rosse, verdi e marron. Un viaggio alla riscoperta del territorio attraverso la sagra della mela per eccellenza. Tante bancarelle in piazza, nelle vie e una mostra mercato dei prodotti locali e artigianali hanno caratterizzato l’edizione di quest’anno.

LA FIERA

Oltre la mela i vigili del fuoco volontari di Condove hanno offerto l’emozione di attraversare il fiume Sessi in corda doppia. “Vivi l’emozione di diventare un piccolo grande pompiere!“. E’ il titolo la simpatica iniziativa. Nel salone parrocchiale, “The natural sculpture” lo sculture Luca Germena che ha dato prova della sua maestria. La fiumana di visitatori pareva non avere mai fine per tutto il pomeriggio fino a quando, con l’imbrunire, sono stati premiati i vincitori e tutti i partecipanti al concorso. Da segnalare l’intervento musicale della Filarmonica “Giuseppe Verdi” e le degustazioni di “pom pastissà” e di “pom al cuciarin”. Poi torte, vin brulè e frittelle…naturalmente di mela. Un successo per un piccolo paese che sa mettersi in gioco e in mostra regalando con semplicità e cordialità il suo prodotto principe: la mela.

caprie mela e dintorni

LA MELA DELLA VALSUSA

Le mele non solo sono più buone, fanno anche bene alla salute. Quelle della Valsusa, poi, sono un portento. Contengono molte più vitamine, antiossidanti e sostanze anti-tumorali delle altre. Ma attenzione: per ottenere il massimo beneficio, vanno mangiate con la buccia e magari fatte stagionare un po’. La medaglia d’oro tra tutte le mele va alla renetta. Meno bella, forse, da vedersi rispetto alle cugine golden. Ma molto più gustosa, come tramanda la tradizione e come ha recentemente dimostrato anche la scienza. I benefici sono massimi se si mangiano mele di montagna, contengono ben il 30 per cento in più di antiossidanti e il triplo di vitamina C”. E se le mele sono un po’ stagionate, ancor meglio. La ricerca avrebbe dimostrato che dopo oltre 200 giorni di conservazione, i polifenoli aumentano, e la quantità di vitamina C non subisce variazioni. Per massimizzare il beneficio e la quantità di sostanze antiossidanti e antitumorali, gli scienziati consigliano di mangiare i frutti con la buccia. Buone notizie anche per i golosi. La cottura non pregiudica i benefici delle mele. I ricercatori trentini riferiscono infatti di alcuni studi americani secondo i quali gli antioassidanti sopravviverebbero anche nelle torte per un buon 70 per cento.