Cantiere del nuovo Autoporto della Valsusa a San Didero, il comune scrive dopo gli scontri dei No Tav

SAN DIDERO – Su quanto sta accadendo al cantiere dell’autoporto in questi giorni nel piccolo comune di San Didero, in Valsusa tra Borgone e Bussoleno, scrive l’amministrazione comunale in una nota. Si tratta dell’inizio della cantierizzazione e dell’opposizione dei centro sociali di Torino e del movimento No Tav. “E’ vergognoso quello che ĆØ successo nel centro abitato. Lacrimogeni sparati nei cortili delle case, campi di grano calpestati, candelotti di lacrimogeni sparsi nei prati, di cui taluni inesplosi, un pericolo per le persone ed i bimbi che vogliono muoversi nel verde e non ultimo per gli animali al pascolo. L’Amministrazione Comunale si stringe ai suoi cittadini, esprimendo rammarico e rabbia allo stesso tempo per l’uso improprio di forze dell’ordine. Si sono spinti all’interno del paese, spargendo il panico fra i residenti. In questo modo si calpestano i diritti, sia dei cittadini sia degli amministratori else rappresentano la comunitĆ “.

SOLIDARIETA’ ALLE FORZE DELL’ORDINE

La senatrice Marzia Casolati. “No ai delinquenti che mettono a ferro e fuoco i cantieri di un’opera fondamentale come la Tav, che obbligano alla militarizzazione di una valle pacifica ed operosa. No agli sfascisti, ai professionisti della violenza urbana: altrettanto però va detto un no fermo e risoluto verso le ambiguitĆ  di quegli amministratori che si indignano delle violenze ma poi concedono sale polivalenti e coperture politiche proprio a coloro che in quelle sedi pianificano e organizzano le illegalitĆ . La Lega era, ĆØ e sempre sarĆ  al fianco delle donne e degli uomini delle Forze dell’Ordine, chiamate a garantire il rispetto delle regole e del vivere civile. La politica prenda esempio da questi dediti servitori e faccia la sua parte: dica un chiaro si al completamento dell’opera anche dell’autoporto in Valsusa, che rischia di costare più di danni che di interventi strutturaliā€.

DA ROMA

L’onorevole Osvaldo Napoli, capogruppo di Cambiamo! in Consiglio comunale a Torino. “Condivido e apprezzo l’appello rivolto dal prefetto di Torino, Claudio Palomba, affinchĆ© le manifestazioni No Tav si svolgano in un clima civile. Le scene di violenza viste a San Didero e a Bruzolo non lasciano però prevedere nulla di positivo per i prossimi giorni. La ragione ĆØ semplice. Le manifestazioni No Tav avevano un senso quando ancora l’opera era in fase di progettazione e non erano ancora arrivate le delibere dei rispettivi governi. Va dato atto che anche grazie a quelle manifestazioni il progetto ĆØ stato rivisto. Alcuni punti importanti per ridurne l’impatto ambientale. Oggi, dopo tutte le approvazioni e le delibere di questi anni, dopo aver apportato molte delle modifiche chieste dal territorio e dai movimenti ambientalisti, ĆØ lecito chiedersi quale sia il senso delle manifestazioni”.

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