Call center a Torino, non più un impiego occasionale ma una reale opportunità di lavoro

Da lavoro snobbato e bistrattato, oggi il call center è diventato un’occupazione particolarmente apprezzata soprattutto tra gli studenti.

Può essere svolto in modalità part time ed in smart working, cioè da casa. Una grande opportunità per gli universitari, che possono contemporaneamente studiare e lavorare, mettendosi qualcosa da parte per pagarsi gli studi o per togliersi qualche sfizio.

Secondo i dati riportati da callcenter.it, portale verticalizzato su questa figura, sono in forte aumento le richieste di call center a Torino da parte di persone con un’età compresa tra i 20 ed i 30 anni.

Sono tante le università nel capoluogo piemontese, quindi non sorprende che siano soprattutto i giovani a fare richiesta per questa tipologia di lavoro. Tra l’altro il call center è un’attività sempre più diffusa tra imprese, ditte ed aziende che di certo non mancano a Torino.

Sfruttando callcenter.it diventa ancora più facile trovare un’occupazione in linea con le proprie necessità. I candidati devono semplicemente inserire i filtri di ricerca preferiti, come area geografica di riferimento, modalità di lavoro (part time o full time) e i settori lavorativi dove sono più preparati, per essere indirizzati direttamente verso le offerte più adeguate.

Le medesime aziende, dopo aver indicato le qualifiche e le conoscenze richieste, ricevono una lista completa di candidati papabili tra i quali scegliere.

Bisogna poi fare un’ulteriore distinzione nel call center: inbound e outbound.

Nel call center inbound i telefonisti devono rispondere alle chiamate in entrata, fornendo principalmente un servizio di customer support. In pratica devono fornire utili indicazioni ed informazioni, rispondere alle domande o, laddove si verifichino problemi, aprire dei ticket.

Il call center outbound è invece diverso e si basa principalmente su attività di telemarketing e teleselling. In tal caso gli operatori chiamano i potenziali clienti, con l’obiettivo di vendere beni, prodotti o servizi oppure di fissare appuntamenti.

Il call center attira i giovani, soprattutto gli universitari che vogliono mettere qualcosa da parte o avere una piccola entrata per sostenere le spese quotidiane, anche perché è un’occupazione che non richiede particolari competenze.

Ovviamente serve un minimo di formazione, che generalmente viene fatta anche all’interno dell’azienda, e di preparazione. Per iniziare questo lavoro non servono particolari esperienze, ma tanta voglia di imparare e migliorarsi.

Sicuramente è importante avere una certa dimestichezza con la tecnologia, anche perché è richiesto anche l’uso di computer per gestire le telefonate, o anche le email e l’invio di sms e messaggi.

Un’altra nota di merito è la conoscenza di una o due lingue straniere. A Torino ci sono molte aziende internazionali, che potrebbero avere bisogno di operatori call center capaci di interfacciarsi con clienti stranieri.

In conclusione anche le paghe, rispetto a prima, sono decisamente più interessanti. Si parte da uno stipendio fisso, che può essere arrotondato con le provvigioni derivanti dalla chiusura di contratti o di appuntamenti.

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