SUSA – I primi calci ad un pallone a Susa si danno nella polverosa piazza Savoia. Sono i ragazzi dellāoratorio Mario Chiri che, sotto la guida del viceparroco don Bonaudo, imparano le regole del football, come allora si chiamava il calcio. Quei ragazzi nel settembre del 1920 fondano il Susa o meglio il FAIS (Football Alta Italia Susa). Il segretario Belmondo ideò il simbolo con le due torri e le prime maglie erano di cotone a righe bianco e viola. La prima partita si gioca ad Oulx ed ĆØ una sconfitta per 3-0 contro i villeggianti dellāalta valle. I primi anni il Susa disputa partite di un Comitato Trasfrontaliero con trasferte a Modane, Briancon e anche Chambery.
IL CALCIO A SUSA NEGLI ANNI ’30
Negli anni ’30 con lāarrivo della Federazione le sfide sono tutte valligiane. Il Susa gioca in piazza DāArmi che ĆØ campo da calcio, sede di fiere e mercati e spazio per manovre militari. Con il sopraggiungere della Guerra il calcio si fermò. Si torna a giocare nel 1945 e presidente ĆØ lāautotrasportatore Nino Burdin che investƬ un milione di vecchie lire per costruire una squadra senza eguali. Tra il 1945 ed il 1949 il Susa vince consecutivamente quattro campionati di Prima Divisione, ma non passò mai in Serie C per gli alti costi delle trasferte. Mister era Borgo, giĆ allenatore del Taranto in Serie B e tecnico allāAssa.
NEGLI ANNI ’50 CON LUCIANO SIBILLE
Nel 1957 cambio della guardia: arriva alla presidenza lāassicuratore Giuseppe Bonesio con mister Luciano Sibille e dopo due anni nuovo presidente ĆØ Giuseppe Toia che fa anche il mister. Nel 1962 subentra il cavalier Mario Marchi, dirigente Enel, che nel 1964 passa la mano al cavalier Tullio Pesando, commerciante di stoffe. Il Susa torna alle stelle. La linea verde paga, secondo posto nel 75-76, di nuovo secondo posto nel 76-77 e finalmente nel 1977-78 il Susa vince il campionato e torna in Promozione, battendo allāultima giornata il Segusia con gol di Rocchia. Nuovo cambio al vertice nel 1978 con il ragionier Angelo Borsono. Nuovo presidente nel 1979 il cavalier Giovanni Tenivella e nel 1980 a Bollo subentra Renato Montabone. Il Susa retrocede in Prima Categoria nel 1980-81. Nel 1983 alla presidenza arriva Silvio Soffietto e al termine del campionato il Susa ĆØ 10°. E lāimpianto di piazza dāArmi viene dotato del nuovo impianto di illuminazione. A Soffietto nel 1985 subentra Giovanni Bianco Dolino e al termine del campionato 1985-86 il Susa retrocede in Seconda Categoria. Nellā87 nuovo presidente ĆØ il cavalier Mario Quaglino che resterĆ in carica sino al 2001, anno della fusione con la DuebiValsusa. Susa di nuovo protagonista nel campionato 1988-89, chiuso al 2° posto. Al termine del campionato 1989-90, ancora chiuso al 2° posto.
DAL 1990 AL 2000
La stagione 1991-92 vale il 5° posto. Stesso piazzamento nel campionato 1992-93. Nellāestate del 1994 il Susa ha una nuova sede sociale grazie al vicepresidente Aurelio Calia in memoria della figlia Gabriella e nello stesso anno la scuola calcio si gemella con la Juventus. Il Susa fa peggio nel 1995-96 con Pasquale Palese mister e, classificandosi penultimo, retrocede. Un campionato di transizione nel 1996-97 e poi la cavalcata trionfale nella stagione 1997-98, sempre con Palese, con la vittoria del campionato ed il ritorno in Prima Categoria. Sulle ali dellāentusiasmo nel 1998-99, la squadra affidata a Daniele Villa. La squadra non cambia, ma il campionato 1999-2000 si chiude con la retrocessione in Prima. Nella stagione 2000-01 torna in panchina Villa e il Susa va incontro ad uno dei campionati più difficili e chiude allāultimo posto, retrocedendo in Seconda. Ma in estate viene smantellato il campo di piazza DāArmi e si chiude davvero unāepoca. LāUS Susa chiude i battenti e la dirigenza si accorda con quella della DuebiValsusa. Nel mese di giugno 2001 nasce la DuebiSusa con presidenti Benito Coccia e Mario Quaglino. La gloriosa storia del Susa finisce qui.
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