BUSSOLENO – Un clima di tensione avvolge la comunitĆ scolastica di Bussoleno, dove un professore del locale liceo ĆØ stato vittima di un vile atto intimidatorio. Ignoti hanno tagliato le gomme della sua auto e lasciato un biglietto minaccioso con la scritta “Via dal Rosa!!!“. Il gesto sembra essere legato alle polemiche sull’accorpamento tra il Liceo Rosa e l’Istituto Ferrari di Susa. L’episodio ĆØ avvenuto mentre il docente si trovava a scuola. La moglie, rientrata a casa, ha scoperto il danno e il biglietto, allertando immediatamente i Carabinieri della Compagnia di Susa. Le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine, avvalendosi delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, nella speranza di identificare i responsabili.
Tagliate le gomme dell’auto di un professore di Bussoleno
Il sindaco di Bussoleno, Antonella Zoggia, ha espresso la sua solidarietĆ al professore, sottolineando come la discussione sulla gestione delle scuole abbia assunto toni eccessivi e pericolosi. “Ritengo che la discussione sulla nuova gestione delle scuole abbia preso una china politica estremista che va oltre la logica dell’istituzione scolastica. Esprimo la mia vicinanza al docente e mi auguro che tutti lavorino per abbassare i toni di una discussione che non può sfociare in atti mafiosi o d’intimidazione“, ha dichiarato il sindaco.Ā Anche la dirigente scolastica, Anna Giaccone, ha condannato fermamente l’atto, offrendo il suo pieno supporto al docente e garantendo la sua sicurezza sul posto di lavoro. La Giaccone, a sua volta, ĆØ stata oggetto di attacchi e offese nelle scorse settimane. Le indagini dei Carabinieri proseguono, con l’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza e la raccolta di testimonianze, per fare luce sull’accaduto e assicurare i responsabili alla giustizia.

Antonio Ferrentino, politico valsusino: “La sua colpa ĆØ stata quella di non aver aderito alle proteste contro l’ipotesi di accorpamento della sede scolastica. Avendo subito più volte atti simili sono umanamente vicino al docente, so benissimo cosa si prova in questi frangenti. Sono atti assolutamente da condannare che qualificano chi lo compie. Ovviamente vigliacchi che si nascondono dietro l’anonimato, teppisti che non hanno altri argomenti che il vandalismo. Al docente la mia, spero non solo la mia, solidarietĆ unitamente alla considerazione di sentirsi orgoglioso di aver espresso la propria posizione. Ci sono sedi deputate al confronto, ci sono legittime forme di dissenso, ci sono posizioni differenziate che si devono confrontare con argomenti. Nulla giustifica questi atti. Al docente dico di riporre la massima fiducia nell’operato della compagnia Carabinieri di Susa a cui ho sempre riconosciuto professionalitĆ e impegno. Se i danni non fossero coperti da polizza assicurativa manifesto la mia volontĆ di contribuire alle spese per i danni subiti. Questo, a prescindere da ogni valutazione di merito, ĆØ un atto da condannare senza indugio alcuno”.































