TORINO – Un’ondata di calore senza precedenti sta ridisegnando la storia meteorologica di Torino. Tra il 13 giugno e il 19 luglio 2026, il capoluogo piemontese ha registrato ben 37 giorni consecutivi con temperature massime superiori ai +30 °C. Secondo i dati storici rilevati dalla stazione di Arpa Piemonte presso Via della Consolata, non si era mai vista una sequenza così prolungata dal 1753. Superati nettamente i record del 2015 e del 2022, fermatisi a 30 giorni consecutivi.
Sollievo in arrivo? Le previsioni
Un ridimensionamento della calura potrebbe arrivare grazie a correnti più fresche da Nord-Est e a una perturbazione attesa nel weekend. In città le massime potrebbero temporaneamente scendere sotto la soglia dei 30 °C, mentre nelle basse pianure i valori si attesteranno tra i 30 e i 33 °C. Un sollievo arriverà dalle ore notturne, con temperature minime che torneranno sotto i 20 °C. Per restare aggiornati sull’evoluzione meteo nazionale, è possibile consultare il portale dell’Aeronautica Militare Meteo.
Allarme idrico e confronto con la grande siccità del 2022
Il caldo estremo ha aggravato una situazione idrica già critica in Piemonte, dove a giugno si è registrato un deficit pluviometrico del 36% e un’anomalia termica di +3,5 °C. Sebbene la crisi del 2022 fosse più strutturale dopo mesi senza piogge, il quadro del 2026 risulta drammatico per l’effetto combinato di temperature elevate, scarsità di neve in quota ed forte evapotraspirazione del suolo.































