Bussoleno e Chianocco insieme per onorare il sacrificio e il valore dei caduti e reduci della “Acqui” e “Granatieri di Sardegna”

BUSSOLENO – CHIANOCCO – I comuni di Bussoleno, Chianocco con la collaborazione dell’Ana Val Susa, dell’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna, della Fondazione Europea Cefalonia e Corfù e del Coro Alpi Cozie Valsusa, hanno organizzato sabato 18 ottobre 2025 il triplice evento a Foresto, a Chianocco e all’Argiassera, in ricordo di tutti i Caduti delle divisioni “Acqui”, a Cefalonia e Corfù e Granatieri di Sardegna” a Roma, nel  settembre 1943.  “Con questa commemorazione rendiamo omaggio  al nostro concittadino Michele Giai, reduce di Cefalonia e Corfù e promotore del ricordo del sacrificio della Divisione Acqui, che ha eretto un monumento ai Caduti di Cefalonia in Borgata Argiassera. Con gli stessi sentimenti onoriamo  un altro nostro concittadino, Eldo Parile, caporale al 3° battaglione del 1° reggimento Granatieri di Sardegna, che cadde,combattendo contro i tedeschi , alla Difesa di Roma, il 9 settembre 1943”. È quanto affermato dal Consigliere con delega Cultura e Associazioni del Comune di Bussoleno Antonella Arianos. A scandire le fasi salienti della commemorazione il cerimoniere Giancarlo Sibille fiduciario dell’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna nucleo Val Susa.

Bussoleno e Chianocco per la “Acqui” e i “Granatieri di Sardegna”

Le autorità presenti alla manifestazione: i Sindaci Antonella Zoggia di Bussoleno e Osvaldo Vair di Chianocco con  i gonfaloni comunali, il capitano Francesco Ricchiuto, comandante della Compagnia con il luogotenente Mostratisi Carlo comandante della Stazione Carabinieri di Susa, il vice comandante Paolo Sobrato della sottosezione Polizia Stradale di Susa. Ecco i vessilli e lab20ari dell’Associazione nazionale famiglie caduti superstiti e reduci sezione di Torino divisione “Acqui”, dell’Associazione arma aeronautica nucleo Val Susa “Celestino Tomassone”, dell’A.N.A. Sezione Val Susa e dei Gruppi alpini di Bussoleno e Chianocco, dell’Associazione nazionale carabinieri sezione di Susa ”C.re Reale Cordola Luigi”, dell’Associazione nazionale granatieri di Sardegna con il labaro regionale del Piemonte e le colonnelle delle sezioni di Pinerolo, Torino e del nucleo Val Susa.

A Foresto

La cerimonia, molto suggestiva e coinvolgente, si è aperta nel piccolo cimitero della borgata Foresto di Bussoleno, ove è stato eretto un sacello in memoria di Eldo Parile, caporale al 3° battaglione del 1° reggimento Granatieri di Sardegna, “figlio e fratello esemplare cadde combattendo contro i tedeschi alla difesa di Roma il 9 settembre 1943”, come recita l’epigrafe  all’ingresso del camposanto. Presenti alla celebrazione le autorità civili e militari, associazioni d’Arma e cittadini. Di seguito, con gli “Onori ai Caduti” sulle note del “Piave” i parenti di Parile hanno deposto i fiori alla cappella commemorativa di Eldo. Di lui, valoroso sconosciuto ai più, è stata letta dal presidente regionale Piemonte Angs Claudio Gariglio la memoria realizzata da Claudio Feletti e Mario Solara nella pubblicazione C’era una volta… Foresto, per non dimenticare, a coloro che verranno perché non vada dispersa e sia continuata la traccia della nostra storia. Dalla forte connotazione emotiva è seguita, da parte del Presidente Angs Provinciale di Torino Enrico Tenivella, la citazione dei granatieri caduti per la Difesa di Roma, e al termine le note del “Silenzio”, intonate dal trombettiere Danilo Bellando, maestro-direttore della fanfara Ana Val Susa.. Ha chiuso la cerimonia al cimitero di Foresto il discorso commemorativo del Vice Sindaco del Comune di Bussoleno Emilia Guerra. Riportiamo alcuni passi del suo intervento: “Oggi ci ritroviamo qui, uniti dal silenzio e dalla memoria, per rendere omaggio ai Martiri di Cefalonia e di Corfù, a quegli uomini che, nel settembre del 1943, furono chiamati a scegliere tra la resa e l’onore, tra la sottomissione e la fedeltà alla Patria. Scelsero l’onore. Scelsero la libertà. E per quella scelta pagarono con la vita. Ricordando quei martiri, noi non celebriamo la guerra, ma onoriamo la pace conquistata attraverso il sacrificio, Ricordiamo che la libertà non è un dono, ma un’eredità che dobbiamo custodire con rispetto, con responsabilità e con memoria. Non dobbiamo mai dimenticare i nomi e i volti di chi ci ha preceduto. Dietro ogni targa, dietro ogni lapide, c’è una storia, una famiglia, una speranza interrotta. C’è anche il nostro concittadino Eldo Parile, come granatiere della difesa di Roma, che partì da questo nostro paese e non fece più ritorno, ma che ancora oggi vive nel ricordo della sua comunità. Davanti al suo nome e a quelli dei Martiri di Cefalonia e Corfù, promettiamo di non dimenticare. Promettiamo di essere degni della loro eredità, difendendo ogni giorno i valori di libertà. Giustizia e pace per cui essi morirono”.

A Chianocco

Quindi il ritrovo a Chianocco in piazza Martiri di Cefalonia e Corfù per il cerimoniale degli Onori ai Caduti. Al cippo intitolato ai medesimi Martiri è avvenuta la deposizione floreale, sulle note de “La leggenda del Piave” e poi del “Silenzio” intonate dal trombettiere Danilo Bellando. Sempre vivo è il ricordo dei compianti reduci da quella terribile vicenda del settembre 1943. Con Michele Giai anche Pasquale Nicco, aostano, sposato a Chianocco, anche lui della Divisione Acqui, anche lui a Corfù nei momenti tragici, ma in un reparto diverso. Hanno avuto percorsi simili: dopo il tentativo di resistere ai tedeschi e la drammatica resa sono finiti prigionieri e hanno affrontato varie peripezie per ritornare a casa. Coscritti del 1917, qui si sono incontrati, sono diventati amici, nel 1986 hanno ottenuto l’intitolazione di una piazza di Chianocco ai loro compagni caduti. A degna conclusione un’allocuzione sentita e partecipata  da un forte coinvolgimento emotivo del sindaco Osvaldo Vair, affiancato dal suo vice Barbara Magni.

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