BORGONE – Con la Cava di Borgone, tutti o quasi tutti gli arrampicatori torinesi hanno iniziato la loro carriera alpinistica. Dagli allievi delle Scuole di Arrampicata del CAI fino agli appassionati del mondo del free climbing, sono passati per le pareti granitoidi di Borgone Susa. Qui Gian Carlo Grassi ha salito per la prima volta āFrictionā, linea di arrampicata tutta su placca, che rimasta vero banco di prova per anni per i principianti della valle. Proprio a Gian Carlo Grassi ĆØ dedicato il progetto di valorizzazione delle aree di arrampicata che il Comune di Borgone Susa sta portando avanti, grazie allāaiuto dei molti chiodatori volontari e delle associazioni di arrampicata presenti sul territorio. Ecco il āGruppo Sentieri di Borgoneā, nato spontaneamente dalla volontĆ di alcuni cittadini e alcune cittadine amanti della montagna e dei suoi sentieri e ora sostenuto dalla Pro Loco.
L’INTERVENTO
Spiega il sindaco Diego Mele. “Lāintento dellāAmministrazione Comunale ĆØ di ripristinare il prima possibile lāarea della Cava, chiusa da ormai più di un anno, in via precauzionale, a causa di alcune cadute di pietra di entitĆ considerevole, intervenendo con il relativo disgaggio, al fine di offrire aree di arrampicata più funzionali e sicure. Proprio in questi giorni ĆØ previsto lāinizio dell’intervento di messa in sicurezza da parte dellāazienda Perfor, che con la consulenza di Altox, procederĆ con le operazioni di pulizia e riordino della parete della Cava. Ovviamente interventi de minimis, che ne manterranno le caratteristiche uniche e irripetibili. La sicurezza al primo posto, questo lāobiettivo dellāazione del comune. Grazie al proficuo lavoro del consigliere Andrea Castellano, sullāesempio francese del GMHM e del Le ministĆØre chargĆ© des Sports francese, responsabilizzeremo i climbers, adottando con delibera consiliare un regolamento per le buone pratiche di comportamento da seguire nelle aree di arrampicata; debitamente affisso e visibile presso le aree di arrampicata di competenza comunale“.

LA PROMOZIONE
Terminato questo primo – doveroso – intervento di messa in sicurezza della parete, finalmente si potrĆ procedere con quella che amiamo definire la āfase dueā, ovverosia la fase della promozione sportiva, rimandata a causa della pandemia e dalla caduta di rocce dal versante montano. Il primo passo da compiere sarĆ quello di concentrare i parcheggi delle aree di arrampicata delle varie falesie presenti sul territorio comunale: Cava, La Zia, La Falesia degli Artisti e Cavanut. Con la riorganizzazione e lāampliamento del parcheggio della Cava, si avrĆ la possibilitĆ , con la diramazione e la pulizia dei sentieri ivi presenti, di raggiungere in pochi minuti a piedi le altre alle aree di arrampicata. Conclude Mele. “Certo, i tempi non saranno brevi: per aprile lāordinanza di divieto di accesso alla Cava si prevede potrĆ essere revocata, per maggio invece, si prevedono i nuovi stanziamenti a bilancio per la promozione e, infine, per settembre ĆØ attesa la fine dei lavori. La stagione dellāinizio delle arrampicate, che solitamente si apre ad ottobre, potrebbe essere il momento propizio“.
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