Borgone: la posa della targa commemorativa al “Milite Ignoto”

BORGONE  – Sabato 25 settembre l’amministrazione Comunale di Borgone in collaborazione can l’ANA e ANCR ha celebrato la cerimonia di posa della targa commemorativa al “Milite Ignoto”, presso via Tarro Boiro. Spiega il sindaco Diego Mele con il presidente ANCR Emiliano Leccese ha scoperto la targa. “Seppur assalito da fortissime emozioni al risuonare del Piave, dei primi fanti del 24 maggio, ieri pomeriggio, da sindaco e da italiano, ho reso omaggio al Milite Ignoto e a tutti i militi caduti nelle guerre d’Italia, scoprendo la nuova stele che ne ricorda la traslazione avvenuta 100 anni fa, da Aquileia a Roma, nella tomba posta al centro dell’Altare della Patria, al cospetto della dea Roma”.

IL MILITE IGNOTO

“Un gesto simbolico ma pieno di significato, che come amministrazione abbiamo voluto tributare in vista dei festeggiamenti del centenario del Milite Ignoto, già cittadino onorario della nostra Comunità dal luglio scorso. In quella stele, antistante la scuola secondaria, posizionata nel piazzale che tra qualche mese prenderà proprio il nome del Milite Ignoto e nelle parole ivi apposte, vi è il ricordo delle gesta dei nostri avi. Che non con retorica ma con sublime consapevolezza, abbiamo voluto incidere nella pietra, affinché, giorno dopo giorno, le vecchie e le nuove generazioni s’incontrino di nuovo”.

LA SCELTA

Nell’ottobre del 1921 vennero scelte delle salme di soldati senza nome, provenienti da cimiteri di guerra o dai luoghi di battaglia dove i combattimenti erano stati più cruenti: Rovereto, le Dolomiti, Asiago, il Monte Grappa, il Montello, il Cadore, il basso Piave, il basso Isonzo, Gorizia, il Monte San Michele e il Carso. Le bare, tutte identiche e perciò non distinguibili, furono trasferite prima a Udine e poi nella Basilica di Aquileia. Il compito della scelta della bara fu affidato a Maria Bergamas di Gradisca d’Isonzo, madre di Antonio, che morì in combattimento sull’altopiano di Asiago, dove il suo corpo andò disperso.

LA STORIA

Questo rito compiuto da Maria, madre di un milite ignoto, l’ha trasformata nella madre simbolica di tutti i militi ignoti d’Italia. Il 28 ottobre Maria Bergamas, durante la cerimonia di selezione del feretro che sarebbe stata traslata fino a Roma, all’altare della Patria, sopraffatta dal dolore e dall’emozione, si posò sulla decima bara. Mentre i dieci restanti corpi furono sepolti nel cimitero di Aquileia, dove dal 1953 riposa anche Maria Bergamas.

 

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Aggiornamento Coronavirus: i dati di ValsusaValsangone e Cintura Ovest Torino. Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia! Segui e metti mi piace al canale YouTube L’Agenda News.

Ultimi articoli

Ultimi articoli