Blocco euro 4 diesel: dieci comuni scrivono alla Regione Piemonte per chiedere l’entrata in funzione del sistema Move In

ALPIGNANO – Blocco euro 4 diesel: dieci comuni scrivono alla Regione Piemonte per chiedere l’entrata in funzione del sistema Move In. Lo si legge sulla pagina Facebook del sindaco di Alpignano Steven Palmieri. “Consentirebbe una soluzione ragionevole permettendo di fare un numero di chilometri concordato e, nello stesso tempo, evitando la libera circolazione di auto inquinanti“. Dieci Comuni dell’Area Metropolitana hanno deciso di scrivere all’assessore regionale all’Ambiente ed Energia Matteo Marnati per chiedere che, seguito del blocco degli euro 4 diesel, si attivi prima possibile ā€œMove Inā€. ƈ il sistema che garantirebbe la possibilitĆ  di far percorrere chilometri concordati in deroga a questa tipologia di veicoli, senza dover per forza revocare il blocco. Il quale comporterebbe la circolazione indiscriminata di mezzi inquinanti.

UNA SOLUZIONE PER MEDIARE

Non si può aspettare che il sistema Move In entri in funzione a febbraio, come sembra da indiscrezioni giornalistiche”. Affermano gli amministratori di Grugliasco, Alpignano, Borgaro Torinese, Collegno, Orbassano, Moncalieri, Nichelino, Rivoli, Settimo Torinese e Venaria Reale. “Si tratterebbe della soluzione per mediare tra le necessitĆ  di mobilitĆ  di chi non può permettersi di cambiare l’automobile e di salvaguardare la qualitĆ  dell’aria. Da un lato, infatti, esiste l’esigenza di fornire la possibilitĆ  di una deroga chilometrica ai diesel euro 4 quanto mai impellente. Soprattutto alla luce delle difficoltĆ  che i cittadini stanno attraversando a causa dell’emergenza sanitaria. Pensiamo in particolare ai problemi economici che interessano fasce sempre più ampie della popolazione e che impediscono, di fatto, il cambio dell’automobile. CosƬ come alla crisi in cui versano diversi settori quali le ditte artigiane che spesso hanno mezzi di trasporto datati. Ma anche all’esigenza di muoversi il più possibile in sicurezza, evitando i mezzi pubblici sempre troppo affollati. Dove viene messo a rischio il rispetto del distanziamento sociale”. Per i firmatari della lettera la soluzione non ĆØ quindi la revoca indiscriminata del blocco. Ma garantire una finestra, seppur limitata, per l’utilizzo dei propri mezzi e chiedono all’assessore Marnati di farsene carico.

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