Bardonecchia: quattro super telecamere per il controllo dei confini di montagna

BARDONECCHIA –Ā Il Comune di Bardonecchia ha stanziato un investimento di quasi 100 mila euro per potenziare il controllo del territorio e la sicurezza lungo le rotte migratorie alpine verso la Francia. Il progetto mira a monitorare i sentieri d’alta quota dove ogni giorno decine di profughi tentano di raggiungere localitĆ  come BrianƧon e Modane, sfidando condizioni climatiche estreme. Il cuore dell’intervento riguarda l’installazione di quattro telecamere “Remoneye” ad altissima tecnologia. Questi dispositivi, posizionati in punti strategici come la Valle del FrĆ©jus, il Monte Jafferau, la Selletta di Melezet e la Valle Rho, sono dotati di uno zoom. Grazie a un sistema di controllo remoto 4G, permetteranno alle autoritĆ  di sorvegliare in tempo reale i passaggi più pericolosi, creando un archivio cronologico fondamentale per prevenire tragedie tra i migranti che, spesso non equipaggiati, rischiano la vita a causa del gelo e dei burroni.

Nuove telecamere a Bardonecchia ad alta tecnologia e dotazioni ai soccorritori per presidiare i passi alpini

Parallelamente alla videosorveglianza, l’Amministrazione ha destinato circa 31.400 euro all’acquisto di strumentazioni tecniche d’avanguardia per i gruppi di soccorso e i volontari. La fornitura, affidata alla BPG Radiocomunicazioni, comprende 25 ricetrasmittenti portatili Hytera di ultima generazione, complete di microfoni altoparlanti IP67 e software per la localizzazione GPS, oltre a 25 apparati ARVA Pieps PRO BT per la ricerca di persone sotto la neve. Questa rete di monitoraggio, progettata dal Consorzio Forestale Alta Valle Susa, non ha solo una funzione di sorveglianza, ma rappresenta un presidio umanitario essenziale: la capacitĆ  di individuare tempestivamente gruppi di persone in difficoltĆ  su creste come quella della Blave o dell’Alpe Pian delle Stelle può fare la differenza tra la vita e la morte. L’obiettivo ĆØ gestire in modo strutturato un fenomeno complesso, garantendo rapiditĆ  d’intervento ai soccorritori impegnati in un territorio montano vasto e impervio.

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