BARDONECCHIA – Avvicendamento a Bardonecchia nella giunta Rossetti: il Sindaco nomina Fuser dopo l’addio della Vivino, salutata con favore dalla maggioranza. Il Sindaco Chiara Rossetti ha ufficializzato la nomina di Gianluigi Fuser come nuovo assessore, a seguito delle dimissioni rassegnate da Maria Teresa Vivino. La scelta segna un nuovo assetto per l’amministrazione locale, mantenendo però stabilità negli obiettivi prefissati per il territorio piemontese. La maggioranza ha espresso unanime plauso verso l’operato della Vivino, sottolineando il suo costante impegno e la positività dimostrata verso la cittadinanza. Il suo lavoro è stato definito prezioso per la crescita della comunità, lasciando a Fuser il testimone di una gestione solida e orientata al bene comune di Bardonecchia.
Bardonecchia: Fuser nuovo Assessore
Spiega la Vivino. “Premetto la mia tristezza nel comunicare le mie dimissioni. Chi mi conosce sa bene quanto impegno e dedizione abbia donato a Bardonecchia, negli ultimi 4 anni e mezzo. Potrei dire, che anche prima del mandato amministrativo io abbia sempre operato nell’ambito culturale in questo territorio, già dall’età di 16 anni. Ho patito la poca organizzazione, nel convocare le Giunte, in particolare, ma ho cercato di adattarmi, per quanto possibile. Però questa poca organizzazione non è sostenibile, al fine di un buon funzionamento dei rapporti e dei risultati. Per una persona che lavora, e che lavora su più plessi, l’organizzazione è tutto ciò che permette che possa essere attuato qualcosa. Non si vive con 175 euro al mese di indennità come Assessore, mi sembra ovvio. È chiaro che sia necessario lavorare, è necessario prima di tutto far ruotare gli impegni intorno al lavoro, necessario per la vita e la dignità di una persona. In molti sottolineano che ho fatto tanto in questi anni, apprezzo anche in questo l’onestà intellettuale dell’Amministrazione nel riconoscermelo, ma per come sono fatta io, rigorosa, ne avrei volute fare di più e meglio.
Purtroppo scoprire che, proprio nell’ambito dell’Assessorato all’Istruzione che dovrei rappresentare, a più riprese, non sono stata informata di alcuni passaggi importanti, mi dispiace ma è diventato per me inaccettabile e insostenibile. A me non interessa essere chiamata Assessore, perché io mi chiamo Maria Teresa, ma quello che trovo doveroso è essere rispettata nella mia funzione di Assessore. Se una persona riveste un ruolo deve poterlo esercitare al meglio, deve poterlo sentire proprio e fino in fondo. Sono entrata con questo gruppo perché con questo gruppo avevo piacere di proseguire questa esperienza. Certo, sarei potuta rimanere in minoranza come gruppo autonomo, ma credo anche che spostarmi in minoranza dopo aver già combattuto le mie piccole e medie battaglie già dall’interno, avrebbe poca utilità al fine di dare un contributo per la collettività.
Il mio impegno amministrativo, per quanto mi è stato possibile, l’ho portato avanti con passione e dedizione oltre le mie possibilità di tempo. Ma oggi non trovo più le condizioni per andare avanti. Alcune iniziative. Bookcrossing letterari, riqualificazione e valorizzazione della biblioteca civica, istituzione di piccole ma significative iniziative letterarie e di giornate istituzionali, come la giornata dedicata ai diciottenni, i nuovi nati, e molto altro. Importante, a mio avviso, anche la valorizzazione del Servizio Civile Bibliotecario che ha visto e vede giovani appassionati del ‘mondo libri’. La più grande gioia è stata l’istituzione del CCR, Consiglio Comunale dei Ragazzi. Ringrazio chi mi ha sostenuta, anche solo con un sorriso, basta poco per tirare su il morale e far capire che il proprio impegno non sia stato tempo perso”.



































