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Bardonecchia: c’è Radio Bugia Nen, intrattenimento web Il sindaco Avato: "I ragazzi hanno colto perfettamente la gravità del momento"

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BARDONECCHIA – A Bardonecchia la fantasia e l’energia dei ragazzi ha dato vita alla radio web Radio Bugia Nen. Un gruppo che nelle ultime settimane diffonde oltre dell’appello a restare a casa contro il Coronavirus, notizie, informazioni e musica. Sono Andrej, Carlotta ed Eugenio, tre ragazzi di Bardonecchia. Hanno dai 24 e i 26 anni e rendono la loro vita in casa, e quella degli altri, più allegra. A misura di paese. Sono in onda nel pomeriggio dalle 17.30 alle 19 tutti i giorni. Prima mezz’ora di musica, di quella bella, poi la diretta vera e propria. Il tema? Ovviamente il Coronavirus. Poi ci sono le ordinanze del Comune, i Decreti del Governo che ogni giorno si aggiornano e tutti i provvedimenti. Insomma informazione a tutto tondo per i cittadini di Bardonecchia.

L’AMMINISTRAZIONE SI CONGRATULA

L’iniziativa è piaciuta e sostenuta dall’amministrazione. Il sindaco Francesco Avato è andato in video per appoggiare l’iniziativa ed elogiare l’iniziativa. Ha detto il primo cittadino. “Bugia Nen è un’espressione molto radicata nella tradizione piemontese e quindi di facile comprensione. I ragazzi hanno colto perfettamente il senso del mio messaggio e lo stanno diffondendo con intelligenza e simpatia. A dimostrazione del fatto che ognuno di noi, adottando un comportamento responsabile, può fare la differenza“.

PERCHE’ BUGIANEN

Bogia nen, in italiano letteralmente “non ti muovere“, è un soprannome popolare che si riferisce ai piemontesi e che rimanda a un temperamento caparbio. Capace di affrontare le difficoltà con fermezza e determinazione. L’espressione viene però spesso confusa con una traduzione letterale che rimanderebbe invece a una presunta passività troppo succube e prudente. L’espressione avrebbe origine dalle gesta dei soldati sabaudi durante la battaglia dell’Assietta, che ebbe luogo il 19 luglio 1747. In quell’occasione, 4.800 soldati austro-piemontesi si trincerarono dietro muri a secco per fermare l’avanzata di 40.000 francesi. Vista la situazione disperata, lo stato maggiore inviò un messaggio al comandante piemontese, con l’autorizzazione a ritirarsi su posizioni più favorevoli. Secondo l’aneddotica dell’epoca, Bricherasio rispose in piemontese con la frase: “Dije a Turin che da sì nojàutri i bogioma nen“. Il risolversi dell’impari battaglia a favore degli austro-piemontesi fece in modo che quella frase diventasse un motto popolare molto diffuso e la parola “bogianen” usata per indicare i piemontesi, con riferimento alla loro testardaggine e risolutezza.

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