Bardonecchia: a quota 3000 dello Jafferau e del Sommeiller in MTB di DIEGO DRAGO

BARDONECCHIA – Bardonecchia: a quota 3000 Jafferau e Sommeiller in MTB. Località dell’Alta Valle già note, che di solito, vengono fatte singolarmente, come escursioni in mountain bike, ma non questa volta. L’idea di concatenare, nasce anche dalla necessità di fare un rilievo con il GPS per conto di Regione Piemonte del sentiero 731B. Più precisamente per la Struttura Operativa Cartografia e Sentieri del Piemonte del Club Alpino Italiano. Si unisce alla soddisfazione personale di unire le due mete, già fatte e conosciute in modo separato. La S.O.S.E.C. ha per scopo la gestione, in collaborazione con la Regione Piemonte, delle attività connesse alla rete sentieristica regionale. Il rilevamento ed elaborazione dati per il Catasto Sentieri e relativa cartografia. Poi il monitoraggio tratti regionali GTA, Via Alpina e Sentiero Italia. Quindi il recupero e manutenzione sentieri e ripristino segnaletica. Infine i corsi di formazione e aggiornamento per Rilevatori e Operatori sentieri.

CAI LANZO

Come Rilevatore ufficiale per conto della Sezione CAI Lanzo, nel quale sono tesserato, anche in questa occasione, metto insieme
lavoro a passione, utile a dilettevole. Territorio valsusino che conosco da tempo, ma che non mi fermo di conoscere, s’impara e si conosce sempre, in continuazione. Presentato già nei due libri scritti con una trentina di escursioni in MTB, nella sola Valle di Susa, insieme al mio titolo di Accompagnatore Cicloturistico Regione Piemonte ed Accompagnatore A.M.I. Mi posso permettere di spaziare nel campo cicloturistico locale con una certa facilità e competenza. Per questo motivo che ho scelto di rilevare in quest’area ancora scoperta. Ecco il sentiero 731B. Se fosse da rilevare a piedi, risulterebbe decisamente lungo ed impegnativo. La MTB in questa occasione, si presta benissimo a “semplificare” questo aspetto.

IL CAMPO BASE

Dal Centro Commerciale Le Baite di Oulx si parte alle 7 e mezza. In compagnia di Alessandro, amico e socio di pedale da anni, esperto anche lui nel campo MTB e GPS, raggiungiamo, per la via più veloce. Lo Jafferau, salendo e risparmiando quanto più possibile forze ed energie con le nostre MTB muscolari.

FORTE DELLO JAFFERAU

Raggiunto il Forte sopra Bardonecchia, ci godiamo per pochi minuti lo splendido panorama e paesaggio che ci circonda a 360° ed iniziamo subito la discesa a ritroso sulla linea dell’andata. Individuo il punto di attacco del sentiero in direzione Val Fredda ed inizio con il rilevamento vero e proprio. Sentiero questo, che personalmente non ho mai fatto, anche se avevo in cantiere di farlo e che a detta di tanti si cicla poco e niente, ma che in conclusione invece, a nostro parere, risulta esserlo almeno all’80-85% . La ciclabilità non era e non é certo un elemento che fanno parte del rilievo, ma lo descrivo nel contesto. Ennesima conferma, aperta e chiusa parentesi, senza polemica ma per realtà, che la troppa libertà di parola va di pari passo con l’incompetenza ed a un “sapere” che lascia il tempo che trova. Come canta Ligabue “Tutti vogliono viaggiare in prima” ma ciò rispecchia anche il contemporaneo attuale, l’involuzione, perché ormai sono tutti Maghi della tastiera e Professori.

CARATTERISTICHE DEL RILIEVO

Il rilievo è un lavoro, che permette, oltre al registrare la traccia con il GPS, anche quella di portare informazioni sullo stato del sentiero, compilando delle schede ad hoc dove si segnalano i punti notevoli, le problematiche vere e proprie o recenti, lo stato della segnaletica, inteso sia per la bollatura con la vernice bianco/rossa che anche sulla presenza e posizionamento dei pali con le relative tabelle segnavia.

GRANGE DELLA VAL FREDDA

Raggiunti i nostri simili, gli asini dell’Alpeggio in Val Fredda sopra Bardonecchia ed acquistate le tome prodotte dall’allevatore locale alle Grange, località, dove è sito anche il Posto Tappa Val Fredda, siamo scesi poi a valle ad incrociare il Vallone di Rochemolles tramite la Decauville. Il Rifugio Scarfiotti “Dogana”. Partendo dal presupposto che nella norma o si fa lo Jafferau o si fa il Sommeiller, certo l’orario di sviluppo, non è il solito, poi, le varianti in discesa ci possono stare, ma di ciò ne eravamo già ben consapevoli prima di partire. Raggiunta la “dogana” per i 4×4 in concomitanza del Rifugio Scarfiotti, ci si appresta a continuare sui tanti tornanti che seguono. Il traffico a quell’ora della giornata non è tanto, anzi, praticamente al termine e ciò è a nostro favore. Il meteo non ci accompagna benissimo, ma lo gestiamo e comunque corrisponde alle previsioni. L’ascesa prosegue con determinazione. Uno dei pro di questo particolare momento è che ci siamo solo noi e nessun altro.

PIANO DEI FRATI

Incrociare e pedalare sulle pezzature asfaltate fa sempre il suo effetto a quella quota, rare ed uniche. Affascinante il silenzio sulle montagne di Bardonecchia. Il silenzio accompagna le nostre pedalate in maniera divina e la temperatura è perfetta. Lago Sommeiller. Raggiungiamo il Lago a tramonto inoltrato, ma l’orologio è solo un optional e neanche importante. Il tempo di condividere la nostra gioia, le nostre emozioni, la nostra soddisfazione, l’aver raggiunto ciclisticamente un bel risultato personale, senza essere dei Superman ed alla portata sicuramente di altre persone. Scattiamo con gli occhi e non, a suggellare quel momento, prima di  iniziare “solo” quei 30 chilometri di discesa.

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