AVIGLIANA – L’Amministrazione Comunale di Avigliana ha ufficializzato un importante sostegno economico destinato al Gruppo Volontari Civici, confermando il proprio impegno concreto verso le fasce più fragili della popolazione. Attraverso una recente determinazione dell’Area Amministrativa (Settore Cultura e Servizi alla Persona), è stato assegnato un contributo di 3.000 euro per potenziare il servizio di accompagnamento ai luoghi di cura. Questo stanziamento, approvato in linea con il Bilancio di Previsione 2025/2027, mira a coprire le spese vive di gestione, come carburante e pedaggi autostradali, sostenute dai volontari durante i loro interventi. L’iniziativa rappresenta una risposta tangibile alle necessità dei cittadini che, per ragioni di salute o difficoltà economiche, necessitano di un supporto logistico per raggiungere ospedali e centri medici. Grazie alla gestione del coordinatore Filippo Panicco, il servizio garantisce la massima efficienza e gratuità , consolidando il legame tra istituzioni e cittadinanza attiva sul territorio valsusino.
Avigliana sostiene il sociale
Il provvedimento si inserisce in un quadro di sussidiarietà orizzontale, valorizzando il ruolo fondamentale dell’associazionismo locale per il benessere della comunità . Nonostante i vincoli normativi sulle sponsorizzazioni previsti il Comune ha ribadito la piena legittimità dell’erogazione, in quanto il supporto alle fasce deboli rientra tra i compiti istituzionali primari dell’ente. L’assegnazione dei fondi sul capitolo “Interventi sostegno fasce deboli” assicura la continuità di una prestazione sociale indispensabile per garantire il diritto alla salute. Il processo di liquidazione avverrà con la massima trasparenza: i contributi saranno erogati a seguito della presentazione di un rendiconto dettagliato delle spese effettuate. Questa sinergia tra il Comune di Avigliana e i Volontari Civici dimostra come la collaborazione tra pubblico e privato sociale sia la chiave per ottimizzare i servizi alla persona, garantendo protezione e assistenza a chi vive situazioni di marginalità o isolamento, specialmente nei percorsi di cura essenziali.

































