Avigliana, la magnifica città dei laghi

LA CITTA’ DI AVIGLIANA

Avigliana, in piemontese Vijan-a, è un comune che conta più di 12 mila abitanti, Fa parte della Città Metropolitana di Torino. Note geografice. E’ situata ad una ventina di chilometri a ovest dal capoluogo piemontese. Il comune è posto in un anfiteatro morenico compreso tra il Monte Pirchiriano, sul quale sorge la Sacra di San Michele, e la collina di Rivoli. E’ nella parte terminale della Valsusa verso la pianura in un molteplice e complesso territorio conosciuto come Anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana. È il comune più popolato ed economicamente importante di tutta la Val di Susa. La città è a 383 metri sul livello del mare. Il comune viene attraversato dal fiume Dora Riparia, un affluente del Po, e possiede il Lago Grande e il Lago Piccolo che fanno parte del Parco naturale dei Laghi di Avigliana. La città è un autentico gioiello medievale posto attorno alla cinta delle Alpi accanto alla Sacra di San Michele e davanti al Monte Musinè.

LA STORIA DI AVIGLIANA

Le prime testimonianze di presenza umana nella zona risalgono al neolitico. All’età della pietra e del bronzo risalgono alcune asce ed numerose coppelle utilizzate dai druidi celti per cerimonie sacrificali.Al 595 a.C. si fa risalire la formazione di un centro abitato per opera di Belloveso. In epoca romana la cittadina risulta al confine con il fra i Taurinensis e il regno dei Cozii di Cozio. Sempre nel periodo romano Avigliana assiste al passaggio delle legioni di Costantino I provenienti dalle Gallie ed allo scontro con quelle di Massenzio nella piana di Rivoli. Al 574 risalgono le prime opere di fortificazione sul monte Pezzulano sul quale sorge tuttora il castello eretto per opera di Clefi, re dei Longobardi. Secondo alcune fonti lo scontro del 750 fra le truppe di Pipino il Breve, re dei Franchi, e Astolfo, re dei Longobardi, avviene nei pressi della città. Un altro assedio affligge il castello nel 1536, e le sue mura poco possono contro le cannonate. Ancora un attacco dei francesi il 17 agosto 1630 al quale si oppone una guarnigione la città è però già stata messa in ginocchio dalla peste. Nel 1659, dopo esser sempre stata considerata diretta dipendenza dei conti, Avigliana diventa un feudo assegnato a Carlo Emanuele. In tempi recenti Alfred Nobel, inventore della dinamite, costruì uno dei più grandi stabilimenti di produzione di dinamite in Italia qui ad Avigliana.

I LAGHI DI AVIGLIANA

Tra le attrattive di origine naturale sono da segnalare i due piccoli laghi, detti Laghi di Avigliana. Di origine morenica chiamati comunemente Lago Piccolo e Lago Grande. La zona paludosa attorno ai laghi è andata a costituire il parco naturale dei Laghi di Avigliana fin dal 1980 ed ospita numerose specie di uccelli. Tra cui aironi cenerini, germani reali, gallinelle d’acqua. Il Lago Grande, un tempo detto Lago della Madonna, ha una estensione di 91,4 ettari, una profondità massima di 28 metri. Dal lato nord-ovest del Lago Grande fuoriesce il canale della Naviglia. Il corso d’acqua emissario che attraversa la torbiera della Palude dei Mareschi tra Avigliana e Sant’Ambrogio di Torino per immettersi nella Dora Riparia. Il lago Piccolo, detto anche Lago di Trana e un tempo chiamato Lago di San Bartolomeo ha un’estensione di 61,09 ettari, una profondità massima di 12 metri. Riceve tanti rivi immissari dalle colline boscose circostanti, il più importante dei quali è il Rio Freddo. A differenza del Lago Grande conserva abbastanza bene le caratteristiche naturali ed è un’apprezzata oasi naturalistica; sulle sue rive vi sono prati, una fascia di boschi e canneti e non è consentita la balneazione.

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