Avigliana: intera famiglia intossicata dal monossido di carbonio

AVIGLIANA – Ieri verso le 20.30 una famiglia residente a Borgata Malano è stata trasportata all’ospedale di Rivoli a seguito di un’intossicazione da monossido di carbonio. Padre, madre e le due figlie rispettivamente di cinque e sette anni. Hanno raccontato agli operatori, arrivati dopo la chiamata al 112, di avere forte mal di testa, vomito e bruciore alla gola. Gli operatori prontamente intervenuti li hanno trasportati prima all’ospedale di Rivoli e successivamente al Centro di ossigenoterapia di Torino. Tutta la famiglia ha dovuto subire il trattamento in camera iperbarica. Fortunatamente nessuno dei componenti della famiglia ha riportato danni permanenti.

L’INTOSSICAZIONE DA MONOSSIDO DI CARBONIO

L’intossicazione da monossido di carbonio CO subita dalla famiglia di Avigliana è una delle cause più frequenti di intossicazione fatale per inalazione. Il CO è un gas incolore e inodore che deriva dalla combustione incompleta degli idrocarburi. Comuni fonti di avvelenamento da CO comprendono incendi, sistemi di ventilazione non adeguati delle automobili, fornaci, caldaie, caminetti a legna o a carbone, caldaie a cherosene. Il CO si disperde quando brucia un gas naturale come metano o propano.  I pazienti possono presentare molti sintomi, compresi deficit visivi, dolore addominale e deficit neurologici focali. In caso di intossicazione grave, a distanza di giorni fino a settimane dopo l’esposizione, si sviluppano sintomi neuropsichiatrici come demenza, psicosi, parkinsonismo, corea, sindromi amnesiche che possono divenire permanenti. Poiché l’intossicazione deriva spesso da incendi, i pazienti presentano lesioni respiratorie concomitanti, che aumentano il rischio di insufficienza respiratoria.

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