AVIGLIANA – La notizia della chiusura della PrimoTecs di Avigliana (ex Tekfor) entro il 2026 ha scosso profondamente la Val Susa, innescando una reazione immediata da parte di istituzioni e parti sociali. Giovedì 15 gennaio, i vertici del sindacato dei meltalmeccanici hanno incontrato i sindaci di Avigliana e Buttigliera Alta, Andrea Archinà e Alfredo Cimarella, per definire una strategia comune a tutela dei 160 lavoratori a rischio licenziamento. Durante il vertice, è emersa una ferma contrarietà alla dismissione di uno stabilimento storico per il territorio. Secondo il sindacato, la crisi non deve sfociare nella cessazione dell’attività, bensì può essere gestita attraverso un uso strategico degli ammortizzatori sociali e un rinnovato impegno aziendale nella diversificazione dei prodotti e nella ricerca di nuovi sbocchi di mercato per rilanciare la competitività del sito.
“No alla chiusura della PrimoTecs”
Il segretario generale regionale del sindacato ha definito “inaccettabile” la scelta della proprietà di comunicare la chiusura senza aver prima esplorato percorsi alternativi. Per i comuni e il sindacato la decisione è giunta come un fulmine a ciel sereno, priva di una visione che tenti di salvaguardare il tessuto occupazionale locale. L’obiettivo ora è creare un fronte compatto che coinvolga la Regione Piemonte e il Ministero competente, affinché la Primotecs presenti un piano di salvataggio credibile. La mobilitazione non si fermerà: sindacati e istituzioni sono pronti a dare battaglia per garantire prospettive produttive concrete, convinti che l’esperienza e la professionalità dei lavoratori di Avigliana rappresentino un patrimonio che il territorio non può permettersi di disperdere.
































