Automobili, il diesel circola sempre meno: dimezzate le vendite nell’ultimo decennio

La transizione ecologica si fa sentire anche nel settore auto che ormai da più di dieci anni registra una contrazione notevole della quota di mercato delle vetture diesel in Europa Occidentale. Dal 52% del 2008 siamo passati al 30% del 2020: un’inversione di trend notevole che mostra come, seppur lentamente, si stia acquisendo una maggiore consapevolezza sull’impatto ambientale.

I DATI DEL DIESEL IN EUROPA

Nei primi sei mesi del 2021 è aumentato il calo della quota di mercato delle auto diesel, toccando il 24%, ma va aggiunto che contemporaneamente c’è stata un’impennata dei volumi. È infatti necessario considerare il rimbalzo dei mercati causato dal lockdown, proprio per questo se si confrontano i dati del primo trimestre del 2020 con quelli del primo trimestre del 2021 le vendite di diesel sembrano cresciute del 3,4%, contando 45.800 pezzi in più. Analizzando ulteriormente i dati si può facilmente stilare una classifica dei paesi con il più alto tasso di veicoli a gasolio per volumi e a farne da padrona indiscussa è la Germania. Naturalmente non è una sorpresa che il primato sia tedesco, sia perché la Germania costituisce il più grande mercato europeo, nonostante qualche recente rallentamento, sia per via dell’alta quota di vetture premium. L’Italia si classifica invece al secondo posto con 247.000 unità, registrando inoltre il più grande aumento delle unità vendute (39.700 in più).

Nonostante ciò, va sottolineato che i veicoli diesel sembrano destinati a circolare sempre meno, anche a causa dei sempre più frequenti tagli delle emissioni di CO2 imposti dalla Commissione Europea. Questo è infatti un periodo di transizione in cui è difficile, per il consumatore, comprendere quale tipologia di auto acquistare, ritrovandosi così a metà tra motivazioni economiche ed ecologiche. In questi casi, però, è possibile affidarsi a piattaforme come automobile.it, che permette di effettuare ricerche di vetture usate filtrando per zone d’interesse, evidenziando ad esempio solo le auto in vendita a Torino, oppure per costi e modelli. In questo modo si avrà una panoramica personalizzata su cui basare le proprie scelte, optando per una specifica tipologia di motore. Per comprendere meglio come muoversi su questo mercato in questo specifico periodo, è però bene analizzare quali sono le date di scadenza del diesel in Europa.

ADDIO AL DIESEL: ATTENZIONE ALLE DATE

Il cittadino deve però fare attenzione alle date di scadenza delle automobili diesel, che sembrano destinate a sparire dalla circolazione entro qualche decennio. È in corso, infatti, una grande accelerazione verso l’elettrificazione, dato che la Commissione Europea ha previsto un taglio delle emissioni di CO2 del 60% per le vetture commerciali leggeri entro il 2030. Ogni nazione ha infatti impostato la propria data di scadenza per la circolazione di questa tipologia di vetture, che in Italia corrisponde al 2040. La stessa data è stata scelta dalla Francia, ma fanno di meglio Danimarca, Islanda, Olanda e Svezia, che puntano la loro data al 2030. Supera tutti la Norvegia, che sceglie di eliminare il diesel entro il 2025.

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