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Atti vandalici ad Avigliana, divelta la foto panoramica sui laghi La scoperta del CAI di Avigliana lungo i sentieri

Avigliana, piazza Conte Rosso

di CORRADO MARTINELLI

AVIGLIANA-  Atti vandalici ad Avigliana, divelta la foto panoramica sui laghi. Un monitoraggio sullo stato del sentiero “CAI 150” (il TOS501 che da piazza Conte Rosso transitando sulla collina intermorenica – Rocce Rosse, Monte Capretto – conduce al Parco Naturale dei Laghi di Avigliana, ai Bertassi e poi alla Mortera e termina alla Sacra di San Michele). I soci CAI Lodovico Marchisio e Arnaldo Reviglio nel corso di una sommaria ma essenziale sistemazione (a cui ne seguiranno altre con gli “ecovolontari”) hanno trovato la foto panoramica posta sul Monte Capretto, in occasione di uno dei tanti eventi che hanno contrassegnato questo sentiero, divelta e con scritte stolte e volgari.

ATTI VANDALICI

Gli atti vandalici non sono nuovi ad Avigliana. Anche sul Monte Pezzulano ove sorgono i resti della cinta muraria del castello, si trovano altri pannelli manomessi che hanno deturpato le varie indicazioni delle montagne e dei punti importanti della cui vista da qui si può godere. Anche su questa scritta non vi sono fonti attendibili di provenienza e identità certe. Quello che più fa male, oltre il danno recato, è pensare come si possa avere una benché minima ragione logica per danneggiare quanto si possa trovare su una cima e non solo lì. Questo sentiero seppur recente ha, infatti, una sua storia. È stato riscoperto nell’autunno del 2012 da Luciano Ratto (il primo alpinista al mondo ad aver compiuto tutti i 4000 delle Alpi) in esplorazione con Marchisio quando avevano individuato dei fori sulla roccia alla base ovest del Monte Pezzulano in prossimità di un saltino roccioso che impediva il proseguimento logico verso le altre asperità e i laghi.

Il CAI di Avigliana

Si è poi proceduto a verificare la possibilità di ripercorrere questo nuovo passaggio oggi molto frequentato e per renderlo agibile le guide alpine col CAI di Avigliana, grazie anche alla consulenza dell’Ufficio Tecnico nella persona del geometra Mauro Paradisi e al contributo del Comune, hanno posto una “mini-ferrata” tuttora percorsa e che appassiona tutti i suoi fruitori. Il sentiero è stato inaugurato nel giugno 2013, durante l’evento organizzato per i 150 anni di fondazione del Club Alpino Italiano. Da allora un susseguirsi di eventi che hanno non solo valorizzato sempre di più questo sentiero, ma sono stati i motivi per cui in alcune occasioni sulle tre cime sopra menzionate sono state poste le planimetrie oggi in parte danneggiate.

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