VALSUSA –Ā Le zanzare rappresentano una crescente preoccupazione sanitaria in Valsusa, territorio che rientra nel piano regionale piemontese per il controllo di questi pericolosi vettori di malattie. Delle oltre 60 specie di zanzara presenti in Italia, una decina costituisce un reale interesse per la sorveglianza sanitaria a causa della loro aggressivitĆ verso l’uomo e della capacitĆ di trasmettere patogeni responsabili di gravi malattie. In particolare, le arbovirosi come Chikungunya, Dengue, Zika e West Nile rappresentano una minaccia concreta per la salute pubblica, con il virus West Nile che ha giĆ registrato primi casi confermati nel 2025 in Piemonte, rendendo fondamentale l’attenzione preventiva in zone come la Valsusa. La sorveglianza attiva attraverso le 180 trappole attrattive posizionate sul territorio regionale, di cui alcune nelle aree montane, monitora costantemente la presenza di questi insetti e l’eventuale circolazione virale, mentre il sistema di monitoraggio si estende anche alle principali arterie di comunicazione per intercettare possibili ingressi di nuove specie ancora più pericolose.
Strategie integrate per prevenire punture e diffusione del virus West Nile
La prevenzione efficace contro le zanzare in Valsusa richiede un approccio integrato che combina azioni istituzionali e comportamenti individuali responsabili. Il piano regionale piemontese, con un investimento di 2,5 milioni di euro per il 2025 e la partecipazione di 216 comuni, prevede trattamenti larvicidi sistematici sui tombini e sui ristagni d’acqua, particolarmente importanti nelle zone alpine dove le condizioni climatiche possono favorire la proliferazione degli insetti. La protezione individuale assume un ruolo cruciale e deve includere l’uso di repellenti cutanei, l’installazione di zanzariere, l’utilizzo di abbigliamento coprente nelle ore di maggiore attivitĆ delle zanzare (alba e tramonto) e la rimozione sistematica di tutti i ristagni d’acqua dalle proprietĆ private, che rappresentano il 70% dei focolai riproduttivi. Per i residenti e i turisti della Valsusa ĆØ essenziale eliminare acqua stagnante da vasi, grondaie, contenitori per la raccolta dell’acqua piovana e pneumatici dismessi, cambiare l’acqua nei sottovasi almeno una volta alla settimana e utilizzare larvicidi biologici specifici dove l’eliminazione completa dei ristagni non ĆØ possibile, contribuendo cosƬ alla strategia collettiva di controllo che rappresenta l’unica difesa efficace contro la diffusione di malattie potenzialmente gravi trasmesse da questi insetti vettori.

































