L’assessore Fiorenza Arisio messa alle strette dalle minoranze sull’acquisto e uso dei cestini dell’immondizia Spanò: "Le politiche portate avanti hanno portato Avigliana a non raggiungere la percentuale di rifiuto differenziato prevista dalla legge"

AVIGLIANA – Si parla di cestini dell’immondizia e raccolta differenziata. L’argomento è stato dibattuto nell’ultimo Consiglio Comunale quando l’assessore Fiorenza Arisio, Rifondazione comunista, ha presentato un progetto di spesa per cambiare e aggiungere la dotazione di cestini dell’immondizia anche lungo il lago grande. S’era aperta una polemica sia per il fatto che i nuovi cestini non prevederebbero la raccolta differenziata sia sul costo ritenuto troppo alto.

In una lunga nota l’assessore spiega: “Sia l’imminente acquisto di una nuova dotazione di cestini stradali.  Viste le polemiche emerse, sia durante il Consiglio Comunale che successivamente, rispetto all’acquisto di nuove dotazioni di cestini stradali, per dare maggiori elementi di conoscenza del problema, si specifica quanto segue: i 20 mila euro che verranno utilizzati per tale acquisto provengono dalla TARI e possono essere quindi destinati esclusivamente per “acquisti ecologici”. Non possono essere usati per nessuna altra tipologia di spesa che chiunque potrebbe ritenere più urgente o necessaria su altre tematiche. Inoltre, nel caso in cui non venissero spesi entro l’anno, andrebbero a finire in avanzo di amministrazione, e quindi devono essere utilizzati nel breve periodo. Da qui la necessità e l’urgenza di definire entro dicembre la destinazione di questa cifra effettuando un acquisto che riguardi la gestione dei rifiuti”.

Scrive poi l’assessore: “Si è, quindi, scelto di utilizzare questi soldi per sostituire e incrementare la dotazione di cestini stradali in corso Laghi, in quanto gli attuali contenitori sono in gran parte senza “tettuccio” e quindi, in caso di intemperie, si riempiono di acqua e non permettono una corretta gestione dei rifiuti. Oltre a questi cestini di grande capienza, verranno acquistati anche cestini più piccoli, dotati di posacenere, da mettere nei parchi giochi, nella speranza che diminuisca così il numero di mozziconi di sigaretta che vengono lasciati per terra da chi li frequenta. Ove possibile, si cercherà anche di riparare i vecchi cestini, che o verranno distribuiti in altre zone della città attualmente prive di dotazioni, o permetteranno di allungare la disponibilità di cestini lungo corso Laghi“.

L’Arisio poi puntualizza sul costo. “6oo euro a cestino per quanto riguarda quelli di Corso Laghi, è un costo indicativo (al momento deve ancora essere bandita la gara, per cui si può presumere che il prezzo per unità sarà anche inferiore) ma è il prezzo medio per una tipologia di contenitori che devono avere certe caratteristiche di capienza, resistenza a vandalismi, qualità, durata, praticità per gli svuotamenti e anche in coerenza con il resto dell’arredo urbano. Qualsiasi valutazione sul prezzo non può essere fatta se non tenendo conto di vincoli a cui un’amministrazione pubblica si deve attenere, e normative che garantiscano la trasparenza. Chiunque ritenga che l’amministrazione o gli uffici comunali stiano lucrando su tale acquisto, può rivolgersi senza problemi alla magistratura per far denuncia, perché la trasparenza e l’onestà sono valori per noi imprescindibili e non abbiamo nessun timore in proposito“.

Arisio: “ACSEL non è organizzata per la raccolta differenziata su strada né essa è effettuata in alcun comune socio

L’Arisio parla poi dell’Acsel, che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. “Ad oggi la società incaricata per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti (ACSEL) non è organizzata per la raccolta differenziata su strada né essa è effettuata in alcun comune socio.  Nulla esclude che ciò possa avvenire in futuro, ma ciò prevede un’attività di concertazione che in questo momento non ci dà opportune garanzie su tempi, costi e modalità. Di sicuro il cambio di procedura di raccolta stradale avrebbe costi maggiori (così come anche l’acquisto di cestini stradali con i “settori” per la differenziazione) per cui con i 20 mila Euro che si è deciso di impegnare per gli “acquisti ecologici” si avrebbe alla fine una dotazione inferiore di cestini ed una raccolta stradale più costosa“.

L’opposizione contesta l’assessore

Dall’opposzione non sono mancate le repliche precise allo scritto dell’Arisio. la prima è stata Tatjana Callegari, Movimento 5 Stelle, attacca in modo pesante l’assessore Arisio: “Troviamo impropria la preventivata spesa di 20 mila Euro per l’acquisto di cestini per l’immondizia, soprattutto da destinare a Corso Laghi, apparentemente lodevole iniziativa, per quanto piuttosto onerosa (costeranno infatti 600 Euro l’uno). Lo scandalo sta nel fatto che si tratta non di cestini per la raccolta differenziata, ma di normalissimi cestini per rifiuti indifferenziati! E la motivazione addotta dall’assessore competente ha dell’incredibile: poiché i cittadini non sarebbero in grado di attuare l’impegno della differenziata e poiché l’ACSEL non svolge una raccolta differenziata stradale, tanto vale acquistare cestini solo per l’indifferenziata. Dunque, anziché puntare al meglio e promuovere una crescita di senso civico, l’Amministrazione preferisce spendere una cifra ingente per una soluzione tutt’altro che ecologica”

Il gruppo Adesso Avigliana, già molto contrario all’atteggiamento dell’assessore scrive: “Siamo stupiti dell’intervento dell’assessore Fiorenza Arisio in merito alla querelle che si è sviluppata intorno alla decisione della Giunta di procedere all’acquisto di nuovi cestini stradali per 20 mila euro (ipotizzando un prezzo di 600 euro a cestino). Soprassediamo sul tono della missiva, peraltro assolutamente (e tristemente) coerente con lo stile pedagogico e didascalico di chi l’ha vergata.

Sarebbe stato più opportuno a nostro parere cogliere l’occasione per fare tesoro delle osservazioni avanzate e iniziare una riflessione sulle politiche portate avanti fino ad ora sul tema dei rifiuti che hanno portato Avigliana a non raggiungere la percentuale di rifiuto differenziato prevista dalla legge (65%). Ci sfugge, ancora, il senso della polemica rispetto a chi si è permesso di avanzare critiche rispetto alla ratio della scelta e al costo dei cestini. Davvero curioso si scriva, di fronte al legittimo diritto di critica dei cittadini e dei loro rappresentanti“.

Spanò: “Acsel è attrezzata per eseguire qualsiasi servizio attinente alla raccolta di rifiuti urbani”

Merita un rilievo anche il passaggio a proposito di Acsel. – scrivono dal gruppo d’opposzione rappresentata in consiglio da Toni Spanò e Simona FalcheroSu quanto scritto dall’assessore a nostra precisa richiesta, la società ha risposto che “Acsel è attrezzata per eseguire qualsiasi servizio attinente alla raccolta di rifiuti urbani; pertanto anche lo svuotamento dei cestini stradali di qualunque tipologia. Nello specifico per il Comune di Avigliana, attualmente non sono presenti dei cestini stradali dedicati alla raccolta differenziata: qualora vi fosse la necessità non ci sono problemi ad attivare un servizio dedicato, concordando le opportune modalità e valutando i tempi e i costi di esecuzioni”. Esiste più di una evidente differenza tra quanto sostiene l’Assessore e quanto Acsel riporta in una comunicazione inviata anche per conoscenza all’amministrazione aviglianese“.

Termina la nota del gruppo con alcune considerazioni. “Ci riesce anche difficile comprendere come gli attuali cestini che si pensa di eliminare da Corso Laghi, poiché ritenuti non più idonei, possano essere installati invece in altre zone della città, forse ritenute dall’’Assessore meno “nobili” e non degne di interventi e nuove dotazioni ecologiche. Anche in questa vicenda si assiste con rammarico ad un’assenza di prospettiva e programmazione che porta a fare delle scelte affrettate e non progettate (da cui la necessità di impegnare risorse economiche in tempi brevissimi facendo scelte potenzialmente avventate) oltre che a un’ostilità verso chiunque osi avanzare delle critiche. Tanto si doveva, per completa informazione“.