Alpignano: un modello di supporto per le famiglie

ALPIGNANO –Ā  Il Comune di Alpignano si distingue per il suo impegno costante e concreto nel supportare le famiglie del territorio. Con una serie di iniziative mirate, l’Amministrazione Comunale dimostra una particolare attenzione verso le esigenze degli studenti e dei loro genitori, ponendo le basi per una crescita serena e per una condivisione più agevole dei momenti cruciali della vita dei più piccoli. Un esempio lampante ĆØ stato l’intervento tempestivo per la scuola dell’Infanzia, dove il Comune ha finanziato un doposcuola gratuito dal 15 al 25 settembre. Questa misura ha permesso il prolungamento dell’orario scolastico per oltre 70 bambini, offrendo un sollievo significativo ai genitori che avrebbero altrimenti affrontato difficoltĆ  nella gestione dei figli durante il periodo di tempo parziale iniziale. L’assessora alle politiche educative, Rossana Peraccio, ha sottolineato come questo sforzo, finanziato con fondi specifici per la fascia 0-6 anni, rappresenti una scelta condivisa per supportare la genitorialitĆ  e garantire la copertura del tempo pieno. Questo approccio proattivo evidenzia l’efficacia con cui l’amministrazione risponde alle problematiche emergenti, trasformandole in opportunitĆ  di sostegno per la comunitĆ .

Ad Alpignano per le scuole

La dedizione del Comune di Alpignano si estende anche a un più ampio sistema di contributi e agevolazioni economiche, dimostrando una profonda comprensione delle sfide finanziarie che le famiglie moderne devono affrontare. La Giunta ha recentemente deliberato una rimodulazione delle tariffe per il Nido comunale e per il servizio mensa scolastica, introducendo nuove fasce ISEE. Questo cambiamento, come spiegato dalla Vice Sindaca Anna Maria Scrima, ha lo scopo di massimizzare l’uso delle risorse ministeriali (fondi LEP) per garantire una maggiore equitĆ . Per il Nido, l’incremento delle fasce ISEE da cinque a sette permette una compensazione della retta più aderente alle reali condizioni economiche delle famiglie. Analogamente, l’introduzione di due nuove fasce ISEE per il servizio mensa ha consentito di alzare la soglia del primo scaglione a 8.000 euro, garantendo un costo contenuto per i redditi più bassi. Inoltre, l’Amministrazione ha esteso la tariffa piena solo ai nuclei con ISEE superiore a 35.000 euro (in precedenza 25.000 euro), ribadendo che, anche in questo caso, il Comune si fa carico di una parte del costo del pasto (con una tariffa di 5,90 euro per pasto), dimostrando un impegno costante a non gravare completamente sulle famiglie, nonostante l’aumento generale dei costi.

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