ALPIGNANO – Un simbolo di riscatto e legalità ha preso forma ad Alpignano, dove quello che un tempo era un bar legato ad attività illecite come truffe, usura e ricettazione, situato in via Venaria 18, oggi rappresenta una vittoria concreta dello Stato contro la criminalità organizzata. Il locale, confiscato alla ‘ndrangheta nel 2016, è stato definitivamente assegnato all’Associazione Calabresi per la Legalità – APS ETS e trasformato in una Casa della Legalità intitolata a Lea Garofalo, testimone di giustizia e vittima di mafia. La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione commossa di Marisa Garofalo, sorella di Lea, rendendo ancora più significativo questo momento di rinascita per il territorio piemontese.
Legalità ad Alpignano
L’iniziativa rappresenta una tappa fondamentale nella lotta alla criminalità organizzata nel territorio metropolitano torinese, come sottolineato dal vicesindaco Jacopo Suppo che ha definito l’evento “un momento simbolico di grande valore per non abbassare la guardia sul nostro territorio, contro ogni mafia“. Il sindaco di Alpignano Steven Palmieri ha evidenziato come questo progetto faccia parte di un’azione più ampia: nel comune sono stati infatti sequestrati altri quattro alloggi alla ‘ndrangheta, con le prime assegnazioni avvenute nel 2022. “Ora vogliamo riscrivere la storia di un luogo che era il simbolo di arroganza, potere illecito e sopraffazione“, ha dichiarato Palmieri, sottolineando come la trasformazione di questi spazi in luoghi di aggregazione sociale e di promozione della legalità rappresenti una risposta concreta e simbolica alla presenza mafiosa sul territorio.

































