ALPIGNANO – Si è conclusa con un bilancio straordinario la seconda edizione della Biennale della Legalità ad Alpignano, organizzata dall’associazione Calabresi per la Legalità. Una “maratona” di cinque giorni che ha visto alternarsi 14 eventi, capaci di unire generazioni diverse nel segno dell’impegno civile. Come sottolineato da Giuseppe Lumia, ex presidente della Commissione Antimafia, il messaggio centrale è stato rivolto ai giovani, investiti del compito di guidare un percorso di liberazione dalle mafie attraverso le scelte quotidiane e la consapevolezza storica.
Biennale della Legalità ad Alpignano: “Un impegno che dura tutto l’anno”
Il momento più toccante della manifestazione si è svolto presso le Scale della Legalità, dove gli studenti di Alpignano e Caselette hanno reso omaggio alle vittime dei clan. Durante l’evento sono stati premiati i vincitori del concorso “Poesia e Legalità”: le classi 4° B e 5° A della scuola Gramsci hanno trionfato ex aequo con i componimenti dedicati a Rita Atria, Peppino Impastato e Graziella Campagna. Trasformare i nomi delle vittime in versi è stato un modo potente per ricordare che la lotta alla criminalità organizzata parte dalla memoria e dalla cultura della libertà.

































