di VALENTINA ZOCCHEDDU
TORINO – Alla scuola primaria Mazzarello di Torino l’educazione non si ferma tra le mura scolastiche, ma si estende al territorio grazie al progetto Percezioni d’Arte, un ciclo di laboratori esterni che coinvolge tutte le classi e che propone un’idea di scuola dinamica, aperta e profondamente educativa. Ogni due settimane i bambini e le bambine, accompagnati dai docenti, raggiungono spazi esterni dedicati all’apprendimento. Qui prendono forma attività pensate per arricchire il percorso didattico tradizionale: conversazione in lingua inglese con insegnanti madrelingua e laboratori artistici che includono ceramica, teatro e pittura. Esperienze concrete che permettono ai bambini di imparare attraverso il fare, il sentire e il creare.
Alla scuola Mazzarello l’arte
Il progetto si inserisce pienamente nel concetto di scuola diffusa, una scuola che riconosce il valore educativo del territorio e lo trasforma in un laboratorio a cielo aperto. Uscire dalla classe significa per i bambini e le bambine cambiare punto di vista, sperimentare nuovi linguaggi espressivi e vivere l’apprendimento in modo autentico e significativo. Ogni uscita diventa così un’occasione per osservare, ascoltare, collaborare e mettersi in gioco. I benefici sono evidenti: gli alunni e le alunne partecipano con entusiasmo, sviluppano competenze trasversali sempre più importanti — come la comunicazione, la creatività, il pensiero critico e la capacità di lavorare in gruppo — e rafforzano la fiducia in se stessi. L’arte e la lingua straniera diventano strumenti privilegiati per esprimere emozioni, raccontare il mondo e relazionarsi con gli altri. Percezioni d’Arte rappresenta quindi molto più di un laboratorio: è una scelta educativa che guarda al futuro, valorizza le potenzialità di ogni alunno e alunna e costruisce un ponte concreto tra scuola e realtà. Un esempio virtuoso di come l’educazione possa essere viva, inclusiva e profondamente connessa al territorio.



































