S.AMBROGIO – Questa mattina il vescovo Cesare Nosiglia ha celebrato la messa presso la Sacra di San Michele in occasione della festa di San Michele Arcangelo. Il monsignore ĆØ stato accolto dal rettore don Claudio Papa e da tanti parroci dell Valsusa e della Val Sangone. La chiesa era occupata, secondo i posti delle norme anti Coronavirus. A rendere più solenne la celebrazione ĆØ intervenuto il Coro Polifonico della Sacra. La celebrazione aveva una duplice importanza, essendo San Michele patrono della Polizia di Stato. Un ufficiale della Polizia e il Luogotenente dei Carabinieri hanno, con la loro presenza, rappresentato la vicinanza delle Forze dell’Ordine alla Sacra di San Michele. Tra i fedeli il sindaco e il vice sindaco di Giaveno, autoritĆ da Valgioie, Chiusa di San Michele e Sant’Ambrogio.

IL VESCOVO
Il vescovo Nosiglia ha ricordato nell’omelia. “In questo lungo periodo di pandemia tutti hanno capito che l’uomo e la tecnologia non sono al di sopra di tutto. L’uomo deve rapportarsi, sopratutto nei periodi di difficoltĆ , con la fede. San Michele ArcangeloĀ ci ricorda l’importanza dell’impegno e della volontĆ . Un esempio per tutti i credenti, un valore per la comunitĆ .Ā San Michele Arcangelo ĆØ il difensore del popolo di Dio, vincitore nella lotta del bene contro il male. San Michele Arcangelo fu proclamato patrono e protettore della Polizia da Papa Pio XII, il 29 settembre 1949, per la naturale assonanza con la missione assolta quotidianamente, con professionalitĆ ed impegno, da ogni singolo operatore”. Al termine della celebrazione c’ĆØ stato un breve momento per i saluti. Per l’Associazione Cavalieri della Sacra il dottor Nino Boeti ha portato il saluto di tutti i volontari impegnati al Pirchiriano.

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