L’ARTE DI FABRIZIO ROCCATELLO
RIVOLI – L’Assessorato alla Cultura della CittĆ di Rivoli, dopo la pausa estiva, apre le porte ai visitatori della Casa del Conte Verde per proporre la mostra di scultura lignea laccata dellāartista Fabrizio Roccatello. Lāartista, protetto dalle mura della sua abitazione, che hanno saputo tenere fuori ogni potenziale elemento di disturbo al processo di genesi della sua arte, negli ultimi tempi ha concesso a poche persone il privilegio di poter varcare quei confini, regalando la sensazione, complessa da raccontare per chi non la vive sulla propria pelle, di entrare in una casa-opera. Obiettivo di questo percorso qui proposto alla Casa del Conte Verde ĆØ cercare almeno di avvicinare lo spettatore alle medesime sensazioni provate durante tali rare esplorazioni, invitando chi guarda ad accettare di essere accompagnato in un mondo dove la materia, sapientemente lavorata grazie allāesperienza maturata in anni di restauro, incontra il mistero. Lāosservatore ĆØ invitato ad accorciare le distanze da molti interrogativi, entrando in relazione con essi attraverso sguardi da incontrare, leve da azionare, chiavi da ruotare, per provare a sbirciare in quelle profonditĆ dove secondo Fabrizio soltanto lāartista può arrivare. Come gli orientali, osserva la critica dāarte Bianca Tosatti, lui ha necessitĆ di quelle mura per non guardare il mondo fuori, eppure nel corso del tempo ha accettato che le sue opere potessero uscire e trovare dimora, per periodi di tempo limitato, in spazi aperti al pubblico. Spazi dove sia permesso a chiunque, con delicatezza e curiositĆ , di incontrare la sensibilitĆ e lāingegno di un artista il cui lavoro, come ogni cosa preziosa, ĆØ rimasto a lungo intimamente protetto.
L’ARTISTA
Fabrizio Roccatello lavora artigianalmente con i mezzi e i modi tradizionali dettati dal sapere antico del restauratore professionista, utilizza legni nobili come il noce, il ciliegio e legni poveri come come il faggio il castagno ecc. Il legno si lascia plasmare nelle sue mani divenendo un piacere terapeutico. La sua ĆØ una ricerca profonda della forma che esiste giĆ dentro la materia, dove lo scultore ha funzione non di aggiungere, ma di togliere, per arrivare dove la materia stessa conduce. Sono opere, marchingegni, che invitano a pensare e si offrono allāinterazione sia mediante dispositivi meccanici sia attraverso messaggi provocatori fatti di chiodi acuminati, di sguardi indagatori, a denuncia delle privazioni imposte dalle attuali generazioni a quelle del futuro. Le opere sono cariche di messaggi critici sul comportamento umano. Fabrizio Roccatello, nato a Crespino (Rovigo) nel 1947, ex restauratore ora in pensione, vive a Rivoli in uno stretto legame con il centro della cittadina, luogo che non lascia mai, salvo rarissime occasioni.
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