Alessandro Negrini incanta Almese con La luna sott’acqua: poesia, memoria e resistenza al Cinema Magnetto

ALMESE – Una serata intensa e gremita di emozioni quella vissuta ieri al Cinema Magnetto di Almese, dove il film La luna sott’acqua di Alessandro Negrini è stato proiettato davanti a una sala colma di persone, tra applausi, commozione e un fitto dialogo con il regista. L’incontro, organizzato da Laboratorio Civico con il patrocinio del Comune di Almese, ha visto la partecipazione di un pubblico partecipe e attento, che ha riempito ogni posto disponibile per assistere a un film che, come pochi, riesce a unire poesia, memoria e impegno civile. Durante il dibattito seguito alla proiezione, tantissime le domande e le riflessioni nate tra gli spettatori: molti hanno sottolineato le risonanze profonde tra la storia di Erto e quella della Val di Susa, due comunità accomunate da una lunga tradizione di resistenza contro l’ingiustizia e la distruzione del territorio. “Nel Vajont e nella Val di Susa si respira lo stesso coraggio — ha detto Negrini, visibilmente emozionato — quello di chi non accetta di essere cancellato, di chi difende la propria terra anche quando il potere dice: non puoi.”

Alessandro Negrini incanta Almese con La luna sott’acqua

Il film, che racconta con linguaggio visionario e struggente la vicenda del paese di Erto, sopravvissuto alla tragedia del Vajont ma minacciato ancora una volta dall’oblio e dal profitto, ha toccato corde profonde. Le immagini poetiche, intrecciate con la voce narrante di Maria Pia Di Meo, leggendaria doppiatrice italiana e voce ufficiale di Meryl Streep, Jane Fonda e molte altre star di Hollywood, hanno restituito una storia collettiva che continua a parlare al presente. Durante l’incontro, Negrini, narratore brillante, ironico e profondamente umano, ha saputo conquistare il pubblico con il suo modo unico di intrecciare pensiero e racconto, alternando momenti di intensa poesia a lampi di sottile umorismo. Con la sua voce e la sua presenza scenica, ha trasformato il dialogo in una vera e propria esperienza di narrazione condivisa. La luna sott’acqua, vincitore di dieci premi internazionali, si sta rapidamente affermando come una delle opere più originali e toccanti della stagione cinematografica. Emozionando le platee italiane ed estere (in Inghilterrra, Portogallo, Irlanda, Brasile), il film sta conquistando pubblico e critica per la sua capacità di fondere realismo magico, impegno civile e una straordinaria forza visiva. Molti spettatori hanno sottolineato come La luna sott’acqua sembri raccontare anche le ferite e la forza della Val di Susa, dove la memoria, come nel film, diventa un atto di resistenza.

Negrini ha parlato del potere della memoria come strumento di disobbedienza e della necessità di “continuare a raccontare, perché ogni racconto è una piccola rivoluzione contro l’oblio”. Con il suo tono poetico e la capacità di fondere ironia e commozione, ha saputo tenere il pubblico incantato fino all’ultimo. Prodotto da Incipit Film e Casablanca Film, in coproduzione Italia–Slovenia e sostenuto da Friuli Film Commission e Film Commission Torino Piemonte, La luna sott’acqua si sta imponendo come una delle opere più originali e toccanti della stagione cinematografica. La serata al Cinema Magnetto si è chiusa tra lunghi applausi, con la sensazione condivisa che il cinema, quando sa guardare negli occhi la memoria, possa davvero diventare un atto di giustizia e di rinascita collettiva.

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