VAIE – All’Alcar di Vaie la produzione ĆØ ferma e il fallimento, purtroppo, ĆØ davvero vicino. Questa mattina i lavoratori Alcar, si sono riuniti in assemblea davanti ai cancelli della fabbrica a Vaie. Si ĆØ deciso di manifestare martedƬ mattina davanti alla Prefettura, in piazza Castello a Torino. L’ultima soluzione possibile alle chiusura definita ĆØ che il Tribunale di Lecce, cittĆ nella quale cāĆØ la sede legale dellāazienda, dia più margini economici di spesa. Oggi ĆØ limitata a diecimila euro per fornitore e ciò non ĆØ sufficiente per garantire gli approvvigionamenti. Le scorte stanno finendo e la produzione ĆØ ferma. A Vaie sono 150 i lavoratori che rischiano di perdere il lavoro.
PROBLEMI FISCALI
A giugno la Guardia di Finanza aveva eseguito le misure cautelari nei confronti del proprietario Roberto Ginatta, 73 anni, del figlio Matteo Orlando Ginatta 26 anni e della segretaria Giovanna Desiderato 56 anni. Le ipotesi di reato di riciclaggio, autoriciclaggio e bancarotta fraudolenta patrimoniale, documentale e da reato societario. Era stato disposto anche il sequestro preventivo dellāintero complesso aziendale della Mog Srl che controlla indirettamente la Alcar Industrie Srl con sedi in Valsusa e a Lecce. Ora manca la liquiditĆ aziendale che permette lāacquisto del materiale per la produzione. Ā I lavoratori, tramite i sindacati di categoria, hanno Ā richiesto un incontro con i Prefetti di Torino e Lecce far ripartire la produzione. Da luglio i effetti sui proprietari pende unāistanza di concordato preventivo in bianco al Tribunale fallimentare di Lecce. Lāobiettivo rimane quello di trovare un altro proprietario che possa acquistare i due siti produttivi di Vaie e Lecce.
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