EXILLES – Sotto l’egida del Coordinamento Rievocazioni Storiche 1600-1700, tornano i soldati al Forte di Exilles, un’importante manifestazione della storia valsusina. La ricostruzione storica per narrare la storia del Forte. La vita di fortezza, insomma una giornata con i soldati e le vivandiere. L’intento non ĆØ solo evocare i giorni di luglio 1747, i giorni dellāAssietta, ma molto altro.Ā Il Coordinamento rievocazioni storiche 1600-1700 ĆØ unāassociazione volontaria a carattere culturale che si ĆØ costituita nel 2008 con lo scopo di promuovere, valorizzare e divulgare le rievocazioni storiche. Sia sul nostro territorio che in ambito europeo. Lāesigenza di avere un ente supervisore che ottimizzasse sul territorio le associazioni storiche giĆ presenti, per razionalizzare le capacitĆ di esibizione e rendere più realistiche e corpose le rievocazioni storiche di eventi avvenuti tra il 1600 e il 1700. Questo ha portato cinque associazioni a coordinarsi tra loro e creare una sinergia unica nel nostro paese. Dunque in grado di gestire e partecipare ad eventi rievocativi di livello nazionale e internazionale.

Oltre ai numerosi e ambiziosi obiettivi che il coordinamento si prefigge la volontĆ e lāintraprendenza di una crescita e di un miglioramento continuo. Quindi volto ad un incremento qualitativo sia delle manifestazioni, sia delle fedeli ricostruzioni delle vicende ed eventi storici del periodo. Per tutte queste finalitĆ il Coordinamento si avvale di validi apporti di soci esperti e volenterosi. Tutti appartenenti a alle cinque associazioni che ne fanno parte. Le competenze, valorizzate e apprezzate allāinterno del gruppo, sono anche riconosciute da associazioni di altri paesi. Inoltre, lo spirito organizzativo, cresciuto con lāapporto dei singoli gruppi, ha sviluppato nellāassociazione stessa, una consapevolezza della forza messa in campo, tale da renderla competitiva nei confronti degli altri gruppi storici presenti sul panorama europeo.
Il FORTE DI EXILLES
I primi documenti in cui viene citato il Forte di Exilles, dove torneranno i soldati, risalgono al VII secolo. Eā dal 1155 circa che i padroni della fortezza sono i Bermond di BesanƧon, conti di Albon, che avevano bisogno di proteggere militarmente la strada del Monginevro. Eā tra il 1494 e il 1496 che il forte diventa deposito di munizioni per i francesi di Carlo VIII. Poi ĆØ nel 1541 che passa sotto il dominio francese, ma nel 1559, a seguito del trattato di Cateau-CambrĆ©sis, torna in mano ai Savoia con Emanuele Filiberto. Nel settembre 1591 ĆØ occupato, dopo un breve assedio, dai francesi. Due anni dopo viene posto sotto assedio e riconquistato dai piemontesi. Ć nuovamente in mano francese nel gennaio 1595, tornerĆ ai Savoia solo nel 1708.
































