Con la manifestazione Exilles Città il paese rivive la sua storia Domenica 15 settembre dalle ore 9.30 alle 18

exilles città(foto Carlo Ravetto)

EXILLES – Domenica 15 settembre si rinnova l’appuntamento con la manifestazione Exilles Città. Il fascino di Exilles, ancora oggi caratterizzata dal suo ricetto medioevale risalente al XIII secolo, si manifesterà al turista curioso che attraversando le sue “cour”, nei passaggi tra un vicolo e l’altro. Il pubblico potrà entrare nel cuore di un borgo dal sapore antico, con la rievocazione storica Exilles Città. L’iniziativa è riconosciuta tra le rievocazioni storiche della Regione Piemonte. Racconta una giornata di festa a cavallo tra fine Ottocento e inizio Novecento, che celebra un evento molto particolare. Infatti Exilles, negli ultimi anni del XIX secolo, è il borgo più popolato dell’altaValsusa. Erano con circa 3000 abitanti di cui 1000 militari che vivono nel Forte, motivo per il quale viene elevato al rango di “Città” attraverso il Regio Decreto di Umberto I.

LA VITA NEL BORGO​

Grazie alla manifestazione Exilles Città nuovamente fioriscono attività, ricchezza e vivacità grazie al commercio e agli artigiani che garantiscono al Forte e ai suoi abitanti di poter avere tutti gli agi e i vezzi di moda. Le attività erano legate alla gestione della guarnigione del Forte: fabbriche di calzoleria, sarti, camiciaie, barbieri, lavandaie, una decina di esercizi pubblici, tra osterie, alberghi, taverne. Le donne. L’anima femminile  in quegli anni diede ad Exilles una dimensione di borghese eleganza cittadina.

Il FORTE DI EXILLES

I primi documenti in cui viene citato il Forte di Exilles risalgono al VII secolo. E’ dal 1155 circa che i padroni della fortezza sono i Bermond di Besançon, conti di Albon, che avevano bisogno di proteggere militarmente la strada del Monginevro. E’ tra il 1494 e il 1496 diventa deposito di munizioni per i francesi di Carlo VIII. Poi è nel 1541 che passa sotto il dominio francese, ma nel 1559, a seguito del trattato di Cateau-Cambrésis, torna in mano ai Savoia con Emanuele Filiberto. Nel settembre 1591 è occupato, dopo un breve assedio, dai francesi. Due anni dopo viene posto sotto assedio e riconquistato dai piemontesi. È nuovamente in mano francese nel gennaio 1595, tornerà ai Savoia solo nel 1708.

exilles città

(foto Paolo Borea)

Il Trattato di Utrecht sancirà infine la definitiva d’appartenenza della intera Valsusa al neonato Regno di Sicilia. E’ nel settembre del 1745, che nel corso della guerra di successione austriaca, le truppe francesi tentano di aprirsi la strada verso la bassa valle di Susa attaccando il forte, ma vengono respinti. Con l’avvento di Napoleone Bonaparte il forte è destinato alla demolizione. Poi è la ricostruzione dura dal 1818 al 1829. Viene riproposta la stessa architettura preesistente, aggiornandola soltanto alle nuove esigenze militari. Il forte diviene sede e guarnigione dell’omonimo Battaglione del 3º Reggimento alpini. L’8 settembre 1943 il Forte di Exilles è abbandonato definitivamente dall’esercito e rimane a lungo in balia dei vandali e degli eventi atmosferici. Nel 1978 la Regione Piemonte acquisisce il bene dal Demanio Militare con comodato, e provvede al restauro e al recupero funzionale.