TORINO – Aggiornamento sulle vaccinazioni anti Covid in Piemonte, a ieri inoculate 7.368.271 dosi. Sono 33.555 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate ieri allāUnitĆ di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18). A 1.773 ĆØ stata somministrata la prima dose, a 2.094 la seconda, a 29.688 la terza. Dallāinizio della campagna si ĆØ proceduto allāinoculazione di 7.724.187 dosi, di cui 3.084.985 come seconde e 1.208.734 come terze, corrispondenti al 97,1% di 7.951,680 finora disponibili in Piemonte. Ieri sono arrivate 55.100 dosi di Moderna ed una fornitura straordinaria di 105.330 dosi di Pfizer over12.
VARIANTE OMICRON – INDIVIDUATI ALTRI DUE CASI IN PIEMONTE: SONO DUE DONNE RISULTATE POSITIVE AL TEST RAPIDO ANTIGENICO
Ieri sono stati individuati in Piemonte altri due casi di variante Omicron, che salgono quindi a 4 in tutto sul territorio regionale. I casi sono stati confermati attraverso la genotipizzazione eseguita dallāIstituto di Candiolo. Si tratta di due donne, madre e figlia, conviventi della provincia di Torino. Entrambe vaccinate con due dosi, sono in buone condizioni di salute. La mamma di 55 anni ĆØ asintomatica, mentre la figlia di 20 anni ĆØ pauci-sintomatica. Entrambe erano risultate positive a un test antigenico rapido e al successivo test molecolare.
IL TRACCIAMENTO
āLe evidenze scientifiche attuali confermano che la maggior parte dei tamponi antigenici, e in particolare quelli usati in Piemonte, individuano i casi di positivitĆ anche in presenza di variante Omicron – sottolineano il prof. Giovanni Di Perri, responsabile del Dipartimento Malattie infettive dellāOspedale Amedeo di Savoia di Torino e la dott.ssa Valeria Ghisetti, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia -. Infatti i test antigenici rapidi non individuano la sequenza molecolare relativa alla proteina spike (responsabile dell’identitĆ delle diverse varianti), ma bensƬ la presenza della proteina nucleocapsidica (proteina N), non coinvolta quest’ultima nelle modificazioni strutturali che caratterizzano le diverse varianti. La velocitĆ nellāindividuazione dei casi di contagio ĆØ più che mai utile in questo momento di alta circolazione del virus e i test rapidi antigenici danno un contributo importante al sistema di tracciamento. Resta fondamentale, però, il senso di responsabilitĆ di ogni cittadino nel limitare le occasioni di contagio. La prudenza deve continuare a essere la regola guida di ogni nostra azione, oggi più che maiā.
Il Pre-Report settimanale del Ministero della Salute e ISS, della settimana 13-19 dicembre, conferma anche le buone performance del sistema di tracciamento del Piemonte con una media di 3 giorni tra lāinizio dei sintomi e lāesecuzione del tampone per verificare l’eventuale positivitĆ al Covid, un tempo ben sotto la soglia massima di 5 giorni che il Ministero indica come ottimale.
IL PIEMONTE VA VERSO LA ZONA GIALLA DA LUNEDĆ 27 DICEMBRE
Il Piemonte va verso la zona gialla da lunedƬ 27 dicembre. La Regione valuta la mascherina allāaperto giĆ da venerdƬ. Dai dati del Report settimanale Ministero Salute ā Istituto Superiore di SanitĆ , che verrĆ validato domani pomeriggio, il Piemonte, alla luce della situazione epidemiologica attuale, che vede oltre allāincidenza in crescita, il superamento della soglia del 10% per le terapie intensive e a breve anche di quella del 15% per i posti letto ordinari ā si avvia alĀ passaggio in zona giallaĀ a partire da lunedƬ 27 dicembre. Domani il presidente della Regione Alberto Cirio incontrerĆ gli Enti Locali e le Prefetture per valutare la possibilitĆ di anticipare lāuso dellaĀ mascherina allāaperto, con una ordinanza regionale, giĆ a partire da venerdƬ 24 dicembre.
LE PERSONE NON VACCINATE
āLā80% dei ricoverati nelle nostre terapie intensive riguarda persone non vaccinate e questo, oltre a essere un pericolo per loro stesse, rappresenta un pericolo anche per la collettivitĆ , perchĆ© priva il sistema di posti letto necessari alla cura di altre patologie e mette a repentaglio il proseguimento di quella quotidianitĆ e socialitĆ che cosƬ faticosamente abbiamo riconquistato. Per questo vaccinarsi ĆØ fondamentale ora più che maiā. Sottolineano il presidente Cirio e lāassessore alla SanitĆ Luigi Genesio Icardi.
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