TORINO – Il Piemonte si conferma il cuore pulsante dell’aerospazio italiano, consolidando un primato che oggi vale il 20% degli addetti nazionali del settore. Con la presentazione del Rapporto IRES presso il Grattacielo della Regione, emerge il ritratto di un ecosistema d’eccellenza: una filiera composta da 350 aziende, 35.000 occupati e un volume d’affari annuo di 8 miliardi di euro. Questa leadership non è solo numerica, ma tecnologica, grazie a investimenti in Ricerca e Sviluppo che sfiorano il 10% del fatturato. Il cluster piemontese si posiziona così come un hub strategico per l’aviazione sostenibile e la space economy, forte di una vocazione all’export che traina l’intera economia regionale verso le nuove frontiere dell’innovazione.
Città dell’Aerospazio: intesa tra Regione e Politecnico
Il futuro del comparto compie un passo decisivo con la firma della Lettera di intenti tra l’assessore Andrea Tronzano e il rettore del Politecnico, Stefano Corgnati, per il rilancio della Città dell’Aerospazio di Torino. Il progetto punta alla riqualificazione delle aree di Corso Marche, trasformandole in una piattaforma integrata dove grandi player come Leonardo, PMI e centri di ricerca collaborano in sinergia. L’obiettivo è creare nuovi spazi per la formazione avanzata e il trasferimento tecnologico, potenziando infrastrutture come il Manufacturing Technology Center. Grazie a questa visione, il Piemonte accelera l’attrazione di capitali e talenti, rendendo Torino un polo internazionale capace di generare ricadute economiche e occupazionali senza precedenti.




































